FEDE E RELIGIONI - 02 maggio 2026, 09:02

Seminario dei giovani di Azione cattolica: cercare nel conflitto spazi di bene

Da Seveso un confronto internazionale tra giovani per costruire pace e dialogo. Coinvolti anche ragazzi ucraini, già proiettati verso la ricostruzione del loro Paese

Seminario dei giovani di Azione cattolica: cercare nel conflitto spazi di bene

Prende il via domani, al Centro pastorale ambrosiano di Seveso, il seminario internazionale “Shaping Peace, Realising Hope: Global Youth in Dialogue”, in programma fino al 7 maggio. Un appuntamento che riunisce giovani provenienti da diversi Paesi per riflettere insieme sui temi della pace, del dialogo e della responsabilità nelle sfide contemporanee.

L’iniziativa è promossa da Azione Cattolica Italiana, in collaborazione con la pastorale della Chiesa greco-cattolica ucraina e il coordinamento giovani del Forum Internazionale di Azione Cattolica, con il sostegno di Caritas Italiana. Un percorso costruito nel tempo, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti di lettura e di impegno ai giovani, a partire dalla Dottrina sociale della Chiesa.

Particolarmente significativa la presenza dei giovani ucraini, segno di un legame consolidato negli anni. «Abbiamo con l’Ucraina un rapporto speciale – spiega Emanuela Gitto – e questo momento nasce anche da una loro richiesta: il desiderio di guardare al futuro e prepararsi al ruolo che i giovani avranno nella ricostruzione delle loro comunità nel post guerra». Un percorso avviato da tempo, anche attraverso incontri e iniziative condivise in diverse diocesi italiane, da Bologna a Vicenza.

Il seminario si inserisce inoltre in un contesto più ampio, intrecciandosi nei primi giorni con l’evento nazionale giovani di Azione cattolica “Facciamo a metà? Abitare il conflitto, generare il bene”. Una sinergia che punta a mettere in dialogo esperienze locali e internazionali, favorendo uno scambio ricco e articolato tra percorsi formativi differenti.

Al centro della riflessione, il conflitto non come elemento da evitare, ma come possibile spazio di crescita e generazione di bene. Quattro le aree tematiche principali: i conflitti internazionali e i percorsi di costruzione della pace; la partecipazione politica e il bene comune; le responsabilità etiche nell’era digitale; l’ecologia integrale e la cura della casa comune.

Numerosi gli ospiti e i relatori che animeranno il confronto, tra cui Gleison De Paula Souza, Giuseppe Notarstefano, Claudio Giuliodori, Fabio Pizzul e don Roman Demush.

Un laboratorio di idee e relazioni che punta a lasciare un segno concreto: costruire, a partire dai giovani, nuove strade di dialogo e speranza in un tempo segnato da tensioni e conflitti globali.

je.fe.

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