Il Tribunale di Aosta ha accolto il ricorso presentato dai consiglieri regionali di Avs e ha dichiarato decaduto il presidente della Regione Renzo Testolin, ritenuto ineleggibile ai sensi della legge regionale che disciplina il limite dei mandati negli incarichi di governo.
La decisione dei giudici arriva al termine di una vicenda che si trascinava da tempo e che ha visto contrapposte interpretazioni diverse della normativa.
“Abbiamo vinto su tutta la linea”, ha dichiarato Elio Riccarand, leader di Avs in Valle d’Aosta, commentando la sentenza. “Nel merito della questione il Tribunale ha giudicato che c’è stata una violazione della legge, Testolin non poteva più essere eletto in giunta”.
Riccarand ha poi sottolineato anche un altro passaggio della decisione: “Secondo il collegio la norma è legittima e non ci sono questioni costituzionali. Inoltre la Regione non poteva costituirsi in giudizio perché non si trattava di un interesse pubblico, ma di una questione soggettiva”.
Il leader di Avs ha parlato di una sentenza netta: “Siamo molto soddisfatti, eravamo convinti da subito che la legge fosse chiara. Hanno cercato di usare tutti gli strumenti per annacquare la questione, ma non poteva ripresentarsi in giunta”.
Secondo quanto stabilito dal Tribunale, il criterio interpretativo della norma è stato ritenuto “letterale e dirimente”, e non consente di superare il limite dei mandati previsto, se non nei casi espressamente indicati dalla legge regionale.
La questione riguarda il limite dei tre mandati per gli incarichi di governo. Testolin, 57 anni, esponente di primo piano dell’Union valdôtaine, era stato eletto presidente della Regione il 2 marzo 2023 e confermato il 6 novembre 2025, risultando il più votato alle ultime elezioni con 3.808 preferenze.
La sua posizione era stata oggetto di un lungo confronto politico e giuridico, con interpretazioni differenti della norma. Secondo un parere del costituzionalista Enrico Grosso, infatti, una delle legislature precedenti non avrebbe superato la soglia temporale prevista dalla legge, rendendo possibile una nuova elezione.
Il Tribunale di Aosta ha però respinto questa lettura, ritenendo che il limite dei mandati non possa essere superato in presenza di quattro legislature consecutive di governo.
La sentenza potrebbe ora avere ulteriori effetti anche sulla composizione della Giunta regionale e sugli equilibri politici dell’attuale maggioranza.





