CULTURA - 30 aprile 2026, 16:00

Università valdostana, conti in ripresa e svolta sull’intelligenza artificiale

Sotto la presidenza di Renzo Testolin, il Consiglio dell’Ateneo approva il bilancio 2025 in attivo, investe sulla ricerca in Valnontey e introduce le prime regole sull’uso dell’IA tra docenti e studenti

Università valdostana, conti in ripresa e svolta sull’intelligenza artificiale

Il segno è tornato positivo e, per un’Università che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con più di una difficoltà, non è un dettaglio. Il Consiglio dell’Università della Valle d’Aosta, riunito nel pomeriggio di mercoledì 29 aprile 2026 e presieduto – come previsto dalla legge – dal Presidente della Regione Renzo Testolin, ha esaminato e approvato il bilancio unico di esercizio 2025, certificando un’inversione di tendenza.

Il documento parla chiaro: “il risultato positivo finale pari a 573.894,00 euro” segna un miglioramento netto rispetto alla perdita registrata nel 2024. Una boccata d’ossigeno che arriva, nero su bianco, grazie “all’incremento del finanziamento regionale e alla crescita dei proventi legati alla didattica e alla ricerca”, con un ruolo sempre più rilevante dei progetti finanziati a livello nazionale ed europeo.

Non solo conti in ordine, ma anche una struttura che si rafforza. Dal punto di vista patrimoniale, infatti, l’Ateneo evidenzia “un aumento del patrimonio netto e una buona disponibilità di liquidità”, elementi che confermano il mantenimento degli equilibri economici. Parallelamente si registra “una significativa espansione delle attività”, sia nella formazione che nella ricerca, con una crescente capacità di attrarre fondi esterni e di incidere sul territorio.

Le ombre, però, non mancano. Tra le criticità resta “l’aumento dei costi operativi legati allo sviluppo infrastrutturale”. Tradotto: crescere costa, e anche parecchio.

Accanto ai numeri, il Consiglio ha acceso i riflettori sulla ricerca, approvando il progetto dal titolo eloquente: “Verso una nuova accessibilità per la Valnontey: indagine socio-culturale ed economica partecipata”.

Un’iniziativa che si inserisce nel programma del Parco Nazionale Gran Paradiso e che punta a ripensare il rapporto tra territorio, residenti e turismo in una delle aree più delicate della Valle d’Aosta.

Il progetto vedrà lavorare insieme il centro di ricerca GREEN (Groupe de Recherche en Education à l’Environnement et à la Nature) dell’Ateneo e l’Ente Parco, con il coinvolgimento diretto degli attori locali. L’obiettivo è chiaro: avviare “una prima indagine socio-culturale ed economica nella Valnontey, a Cogne” per costruire una visione nuova della fruizione della valle, più sostenibile ma anche più attrattiva.

Per farlo, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha messo sul tavolo 55.000 euro, di cui 45.000 euro destinati all’Università per attivare due borse di ricerca. Non una cifra enorme, ma sufficiente per accendere un cantiere di idee in un’area simbolo.

Ma la vera novità, forse la più “politica” nel senso contemporaneo del termine, riguarda l’ingresso strutturato dell’intelligenza artificiale nella vita accademica. Il Consiglio ha infatti adottato le prime linee guida per l’utilizzo dei sistemi di IA, dopo l’adesione dell’Ateneo agli accordi nazionali della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane). Un passaggio tutt’altro che formale.

L’Università si è dotata di licenze ChatGPT Edu per docenti e personale tecnico-amministrativo e ha reso disponibile Microsoft Copilot – integrato in Microsoft 365 – per l’intera comunità accademica, studenti compresi.

Una piccola rivoluzione digitale che, come si legge nel documento, ha reso necessario fissare regole precise: “garantire la tutela dei diritti fondamentali, la protezione dei dati personali, la supervisione umana e la mitigazione dei rischi”.

Parole che raccontano bene il momento: entusiasmo per l’innovazione, ma con il freno a mano della prudenza.

Il Consiglio guidato da Renzo Testolin consegna un’Ateneo che torna a respirare sul piano finanziario, prova a rafforzare il proprio ruolo sul territorio e si affaccia – con qualche cautela – alla frontiera dell’intelligenza artificiale.

Resta una domanda, sullo sfondo: se questa ripresa sarà strutturale o solo una parentesi virtuosa. Perché i conti tornano, sì. Ma la vera partita, come sempre, si gioca sul futuro.

je.fe.

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