La gestione delle emergenze veterinarie valdostane approda ai vertici dell’Unione Europea. L’Assessore alla Sanità, Carlo Marzi, insieme alla Veterinaria regionale Enrica Muraro, ha concluso oggi una missione istituzionale a Bruxelles per affrontare i temi caldi della lumpy skin disease (LSD - dermatite nodulare) e della bluetongue (lingua blu), patologie che stanno mettendo alla prova il comparto zootecnico alpino.
La missione si è aperta nella giornata di lunedì 27 aprile presso l’Ufficio di rappresentanza regionale - al quale vanno i ringraziamenti per l’ottima organizzazione delle attività, che ha favorito un confronto efficace e costruttivo tra i diversi livelli istituzionali - con un momento di approfondimento sui principali temi di interesse per la Valle d’Aosta e sull’evoluzione del quadro normativo europeo in materia sanitaria e veterinaria.
Nella giornata successiva, martedì 28 aprile, presso la Direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare della Commissione europea, la delegazione valdostana ha preso parte a un confronto con i rappresentanti dell’Unità “Animal Health”, presieduta da Francisco Reviriego Gordejo, Capo Unità con Simona Forcella, Policy Veterinary Officer e Alexandra Miteva rappresentante bulgara esperta in materia di lumpy skin desease (LSD). All’incontro è intervenuta anche Sarah Guizzardi, Attachée per “Sanità animale e farmaci veterinari, sicurezza alimentare” presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione europea.
Nel corso degli incontri, la Regione autonoma Valle d’Aosta ha rappresentato le istanze emerse nel confronto con le associazioni,
portando all’attenzione delle istituzioni europee le specificità del territorio alpino e la necessità di misure proporzionate e sostenibili.
È stato inoltre evidenziato l’elevato livello organizzativo raggiunto dalla Valle d’Aosta nella gestione delle emergenze sanitarie animali,
grazie al costante coordinamento tra strutture regionali, servizi veterinari, associazioni di categoria e operatori del settore.
«Il confronto diretto con i referenti della Commissione europea e della Rappresentanza italiana è fondamentale per mantenere aperto un
dialogo costante sui temi che incidono concretamente sulla tutela della salute animale che ha riflessi diretti e condivisi con l'Agricoltura Regionale sulla sostenibilità delle imprese del comparto e sulla qualità delle nostre produzioni - sottolinea l’Assessore Carlo Marzi. A partire dalla Bluetongue, nel 2024, proseguendo quindi con la Dermatite Nodulare, dal 2025, abbiamo avviato un rapporto corretto col Ministero che ha consentito l'accoglimento di una serie di richieste da noi proposte e valutate positivamente. In questa logica di confronto e ascolto, abbiamo portato con determinazione la voce del nostro territorio anche in Europa rispetto alle peculiarità della realtà valdostana. Ci è stato riconosciuto uno stato di eccellenza nella gestione di queste problematiche e nelle attività messe in campo che sono accompagnate da una serie di criticità che abbiamo scelto di riportare e articolare alla Commissione Europea che è giusto abbia un ritorno, da chi opera sul territorio rispetto all'applicazione dei loro regolamenti non sempre di facile applicazione».
«Il confronto avvenuto in questi giorni è stato particolarmente costruttivo e ha confermato la vicinanza concreta delle istituzioni al territorio e agli operatori - evidenzia la Veterinaria regionale, Enrica Muraro. È stato inoltre apprezzato il lavoro svolto dalla Regione, riconoscendo la sinergia tra la componente tecnica e quella politica, una collaborazione non sempre scontata nelle amministrazioni regionali ma fondamentale per affrontare efficacemente situazioni sanitarie complesse».
L’Amministrazione regionale coglie inoltre l’occasione per precisare che a seguito dell’avvio del nuovo piano vaccinale - che ad oggi vede
vaccinati circa 17.000 capi - non sono state attivate le misure connesse al cosiddetto “periodo di recupero”. Pertanto, gli stabilimenti attualmente sottoposti a restrizione, qualora optassero di non vaccinare i propri capi, permarranno in stato di blocco anche oltre la data del 5 maggio in coerenza con la strategia sanitaria adottata e con il quadro normativo europeo vigente.





