Aosta prova a cambiare passo sul fronte degli edifici pubblici, partendo dai luoghi più sensibili: i servizi per l’infanzia e la cultura. L’annuncio è arrivato direttamente in apertura del Consiglio comunale, con il sindaco che ha messo sul tavolo un’operazione tutt’altro che marginale: l’adesione alla convenzione nazionale Consip SIE4, uno strumento che consente di gestire in modo integrato impianti ed efficientamento energetico. Tradotto: meno sprechi, più qualità degli spazi e una regia unica su 57 immobili comunali.
Non è solo un piano tecnico. È una scelta politica che mette al centro nidi e biblioteca, due presìdi quotidiani per famiglie e cittadini. Nei primi due anni sono previsti investimenti per 1,77 milioni di euro, senza dover ricorrere a finanziamenti straordinari. Un dettaglio non da poco, considerando i bilanci sempre più stretti degli enti locali.
Il cuore degli interventi è concreto: cappotto termico all’asilo nido di viale Europa, nuovi serramenti per la biblioteca Ida Désandré e lavori analoghi anche all’asilo di via Roma. Cantieri che partiranno nei prossimi mesi e che dovranno chiudersi entro due anni, con un obiettivo chiaro: migliorare il comfort interno e ridurre le dispersioni energetiche, rendendo gli spazi più vivibili per bambini, famiglie, operatori e utenti.
Dietro le opere, però, c’è un disegno più ampio. Il programma include manutenzioni ordinarie e straordinarie, sistemi di telecontrollo e monitoraggio continuo dei consumi. Una gestione centralizzata che promette meno guasti, meno emergenze e più programmazione. In altre parole, meno rincorsa ai problemi e più prevenzione.
L’assessore ai Lavori pubblici Corrado Cometto rivendica la portata dell’operazione: “Si tratta di un lavoro strutturale, di ampio respiro, che avrà ripercussioni positive dal punto di vista della gestione degli impianti di climatizzazione e dell’efficientamento energetico degli edifici. Ringrazio gli uffici che sono riusciti in meno di tre mesi a condurre in porto una procedura complessa che interessa quasi tutti gli edifici comunali del valore contrattuale di quasi 15 milioni e che assicurerà per 9 anni risparmi per l’amministrazione e insieme l’ottimizzazione dei consumi”.
Ma è sul piano politico che arriva il messaggio più netto. Marco Gheller non nasconde la soddisfazione e rilancia il significato della scelta: “Un grazie a chi ha permesso di raggiungere questo importante obiettivo, in modo particolare al collega Cometto che ha seguito in prima persona l’iter. Questo risultato conferma come biblioteche e servizi alla prima infanzia siano centrali per questa maggioranza. Un bel lavoro di squadra, che pragmaticamente mette a terra soluzioni ai bisogni della comunità”.
Parole che segnano una linea: meno annunci e più interventi visibili. Anche perché i numeri parlano chiaro. Il contratto prevede una riduzione progressiva dei canoni e un risparmio energetico garantito sui consumi termici fino al 25 per cento. Non solo efficienza ambientale, quindi, ma anche risparmio strutturale nel tempo.
In una fase in cui spesso si discute di grandi opere e progetti futuribili, Aosta sceglie di partire dall’esistente. Dai nidi, dove ogni giorno entrano decine di famiglie. Dalla biblioteca, spazio pubblico per eccellenza. È lì che si misura la qualità di una città. E questa volta, almeno sulla carta, il passo sembra andare nella direzione giusta.





