Informazione economica e aziendale - 28 aprile 2026, 17:15

Davide Falletta Editore e la scommessa per salvare la memoria delle PMI

Oltre la celebrazione: il libro d’impresa come asset per affrontare il ricambio generazionale e la crisi di reputazione digitale

Davide Falletta Editore e la scommessa per salvare la memoria delle PMI

Oltre la celebrazione: il libro d’impresa come asset per affrontare il ricambio generazionale e la crisi di reputazione digitale.

«L’Italia è un Paese costruito su storie che nessuno scrive». Esordisce così Davide Falletta, editore alla guida di un progetto che punta a scuotere le fondamenta della comunicazione d'impresa tradizionale. In un’epoca dominata dall’effimero digitale, Falletta lancia la "Rivoluzione del Fare", un manifesto che è al contempo una dichiarazione di guerra all'oblio e un atto di riconoscimento per la media impresa italiana.

Il problema è identitario. Mentre il dibattito pubblico è polarizzato da influencer e contenuti "usa e getta", il cuore dell'economia nazionale – quello delle aziende familiari che celebrano anniversari decennali – rischia di restare nell'ombra.

«Parliamo di imprenditori abituati a mettersi in gioco in prima persona, pronti a onorare ogni impegno prima di pensare al proprio utile; persone che per trent’anni hanno alzato la saracinesca con il peso della responsabilità sul petto», spiega Davide Falletta. «Eppure, fuori dai cancelli della loro azienda, sono fantasmi. Questo non è solo un peccato di vanità, è un vuoto di memoria storica: un’azienda che non documenta le proprie radici fatica a tramandare il valore ai figli, non attrae talenti e non rassicura i partner».

L’approccio di Falletta si concentra sulla creazione di un asset immortale: il libro d’impresa. In questo caso il libro diviene la prova fisica che un'azienda ha radici, valori e una visione capace di sopravvivere al tempo. Attraverso un processo di ascolto e rielaborazione, l’editore trasforma i sacrifici del passato in un documento che sancisce l'autorevolezza di chi ha costruito davvero il Paese.

Ogni anniversario aziendale diventa così l'occasione per un'operazione di salvataggio culturale. In un mercato che corre verso l'automazione, il libro restituisce centralità all'uomo e alla fatica, garantendo che l'esperienza di una vita non svanisca nel rumore del web. «Il nostro compito – conclude Davide Falletta – è rendere immortali le competenze di chi ogni giorno lavora con il peso della responsabilità, affinché il loro lascito diventi la base per l'Italia di domani».

Per approfondire i progetti legati alla "Rivoluzione del Fare" e candidare la propria storia d'impresa, è possibile visitare il sito ufficiale: davidefalletta.it

I.P.

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