ATTUALITÀ - 28 aprile 2026, 08:48

Flavio Ruffino, voce e dialogo tra scienza e società a Biennale Tecnologia 2026

Alla Biennale Tecnologia 2026, Flavio Ruffino si distingue come voce radiofonica capace di unire divulgazione, intrattenimento e approfondimento scientifico, portando ai microfoni protagonisti istituzionali e accademici e offrendo uno sguardo accessibile sulle sfide dell’innovazione

I professori Alessio Carciofi e Laura Marciano con Flavio Ruffino (ph. Roberta Maffiodo)

I professori Alessio Carciofi e Laura Marciano con Flavio Ruffino (ph. Roberta Maffiodo)

Tra interviste serrate e dirette live, Flavio Ruffino ha segnato l’edizione 2026 di Biennale Tecnologia nel suo ruolo di speaker e intervistatore per Radio OndeQuadre, la storica web radio del Politecnico di Torino, portando ai microfoni personalità di rilievo come il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il rettore del Politecnico Stefano Corgnati e il chimico e divulgatore scientifico Dario Bressanini.

Si è appena conclusa la quinta edizione di una manifestazione diventata il cuore pulsante dell’innovazione torinese e internazionale. Dal 15 al 19 aprile, l’evento ha animato oltre 20 sedi cittadine tra teatri, biblioteche, musei e spazi accademici del Politecnico, ospitando più di 300 relatori nazionali e internazionali. Il successo dell’edizione è stato garantito da una rete di partner di altissimo prestigio, tra cui l’Accademia delle Scienze di Torino, la Camera di Commercio di Torino e la Fondazione Compagnia di San Paolo, oltre al sostegno fondamentale di istituzioni come il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Il filo conduttore di quest’anno è stato “Soluzioni”: un tema ambizioso che, come sottolineato dal professore e curatore scientifico Guido Saracco, mira a coniugare la ricerca tecnologica con l’interesse collettivo. Va evidenziato l’impegno straordinario del professor Saracco nella costruzione di un programma così vasto e articolato. Già rettore del Politecnico di Torino prima dell’attuale Stefano Paolo Corgnati, ha contribuito a imprimere una visione strategica alla Biennale, promuovendo attività rivolte a tutte le fasce d’età.

Un ruolo centrale in questa edizione è stato ricoperto da Prometeo Tech Cultures, la piattaforma di produzione culturale del Politecnico fondata dallo stesso Saracco, che ha contribuito direttamente alla co-produzione di sette spettacoli.

È proprio all’interno di questo ecosistema d’avanguardia che il cronista ha sensibilizzato gli ascoltatori sull’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie. Ruffino non si è limitato a una semplice cronaca: l’intrattenimento del pubblico durante le dirette si è intrecciato con un approfondimento sui temi tecnico-scientifici più complessi, protagonisti della manifestazione.

In particolare, ha esplorato con naturalezza la relazione tra esseri umani e intelligenza artificiale, fino ai dilemmi etici legati alla possibile presenza di un “alleato digitale”. Il suo stile, chiaro e accessibile, si è spinto oltre la divulgazione, tracciando un ponte tra passato e futuro. Ha ripercorso la storia delle tecnologie nate in Piemonte, dalla macchina da scrivere Olivetti ai pionieri del calcolo, fino all’innovazione globale di Arduino nata a Ivrea. In questo contesto, sono state valorizzate anche grandi figure del passato, come Primo Levi, e il suo profondo legame con la chimica, in una visione del progresso che non dimentica le proprie radici.

Il momento forse più significativo dell’evento si è concretizzato nelle interviste radiofoniche. Di particolare rilievo il confronto con il sindaco Stefano Lo Russo e il rettore Stefano Paolo Corgnati, interrogati sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella gestione strategica della città e dell’ateneo, nonché sulle iniziative per promuoverne un uso consapevole.

A seguire, l’intervista al professor Dario Bressanini, chimico e divulgatore noto per il suo impegno contro i falsi miti alimentari. In questo caso, la formazione di Ruffino come ingegnere chimico si è rivelata un valore aggiunto, dando vita a un confronto approfondito sulla chimica degli alimenti e sulla nutrizione.

Il palinsesto ha visto anche la partecipazione del giornalista de La Stampa Bruno Ruffilli, della conduttrice Valeria Ciardiello e dei professori Bruno Comoglio, Alessio Carciofi e Laura Marciano.

Infine, Ruffino ha dedicato spazio a una riflessione sull’intelligenza artificiale come nuova frontiera nella cura delle malattie neurodegenerative, raccontando l’esperienza del giornalista e scrittore Lodovico Marchisio, affetto da Parkinson, e della moglie, la cantante Roberta Maffiodo.

Il focus si è concentrato sull’impiego dell’intelligenza artificiale nella creazione artistica e, soprattutto, sul ruolo delle interfacce cervello-macchina (BCI), come le tecnologie di Neuralink, nel trattamento di patologie come il Parkinson, aprendo uno spiraglio concreto su come la tecnologia possa migliorare la qualità della vita.

La sua attività si inserisce in una realtà d’eccellenza: Radio OndeQuadre, nata nell’anno accademico 2005-2006 come prima web radio studentesca universitaria italiana. Un progetto che, da oltre vent’anni, non ha mai interrotto le trasmissioni, affiancando alla radio anche produzioni televisive.

Il progetto è tuttora coordinato da Alessio Serra e Monica Cavaliere, offrendo a giovani talenti la possibilità di crescere in un contesto strutturato e autorevole.

Guardando al futuro, Ruffino esprime il desiderio di mantenere vivo questo legame professionale, lasciando aperta la porta a nuove collaborazioni radiofoniche e televisive, con particolare attenzione a Radio OndeQuadre e ai prossimi appuntamenti della Biennale Tecnologia.

Corrado Martinelli

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