Il bene comune - 24 aprile 2026, 12:00

LO “SMART WORKING” DI DON CLAUDE!

Don Claude Duverney, attualmente parroco delle 4 parrocchie dell’Alta Valle del Gran San Bernardo, è stato fino alla fine del 2002 ricercatore e direttore della sperimentazione all’Institut Agricole Régional

Alcuni partecipanti all'Assemblea

Alcuni partecipanti all'Assemblea

Nel 2003 è andato come missionario in Senegal, dove da anni seguiva progetti volti a favorire il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità, prevalentemente musulmane, disperse nella savana; per piccolissime comunità cattoliche è stato vice-parroco e parroco.

Le attività di ricerca e di sperimentazione presso l’IAR hanno consentito a don Claude di replicare, adattandoli alla realtà locale (aspetto metodologico), esperienze di gestione economica, di coltivazione e di lotta alle malattie delle colture, consentendo di avviare importanti progetti nel settore agrario.

Dal 2018, al rientro in Valle d’Aosta, don Claude ha continuato ad occuparsi dei progetti che aveva avviato e sostenuto quando era missionario; è riuscito ad andare in Senegal praticamente ogni anno, potendo così monitorare di persona la situazione e mantenere vivi i rapporti nati a suo tempo, improntati sulla fiducia con le persone che lo avevano aiutato nell’avvio dei progetti.

Per supportare finanziariamente i progetti avviati da don Claude, nel 2018, al momento del suo rientro in Valle, è stato istituito presso la Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta un fondo che ha come finalità quello di assicurare le somme necessarie per far proseguire nel corso degli anni tali iniziative, al di là della presenza di don Claude in Senegal.

Per sostenere don Claude nella gestione dei vari progetti, per farli conoscere in Valle d’Aosta e per favorire la raccolta di offerte e donazioni a supporto del Fondo, è stata costituita nel 2021 l’Associazione “Amis de Claude Duverney”.

Nella riunione dell’assemblea dei soci dell’Associazione “Amis de Claude Duverney”, tenutasi lo scorso 16 aprile, per l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2025, si è fatto il punto della situazione di tali progetti, approvando il rendiconto per ciascuno di essi della stagione passata e la previsione delle spese per il proseguo degli stessi.

In particolare, i progetti ora in corso sono tre e riguardano:

  • il microcredito;
  • la realizzazione e gestione di orti;
  • la lotta biologica a tutela delle coltivazioni degli orti.

Progetto microcredito

La finalità era quella di assicurare piccoli finanziamenti, non facilmente ottenibili e troppo costosi attraverso i canali tradizionali di credito, per consentire l’avvio di piccole iniziative.

Il progetto, partito nel 2003 con 20 persone, ne coinvolge ora più di 500. Ha svolto un’azione di sprone e di responsabilizzazione nei confronti delle persone coinvolte, specialmente donne, consentendo loro la possibilità di avviare piccole attività autonome in grado di assicurare un mini reddito a sostegno dell’economia familiare.

Il progetto ormai si autofinanzia, grazie ai seppur modesti interessi richiesti, e questo è un indice di successo dell’iniziativa. Da alcuni anni è gestito direttamente dalla Caritas di Kaolack, con le stesse modalità adottate in precedenza, rimanendo però, tramite apposita convenzione, sotto la supervisione di don Claude e dell’Associazione. Si avvale, per il coordinamento in loco, del collaboratore storico con cui nel 2003 è stata avviata l’attività.

Progetto realizzazione e gestione orti

La finalità di tale progetto, molto richiesto dalla popolazione locale, era quella di realizzare in ogni villaggio un orto di comunità per produrre ortaggi per uso familiare e per piccoli commerci.

Per realizzare un orto sono necessari il terreno, facile da reperire, un pozzo per l’acqua, una solida recinzione per la protezione dagli animali selvatici, sementi e assistenza tecnica.

La filosofia attuata da don Claude, risultata vincente rispetto, ad esempio, a tanti interventi delle ONG che, pur — o proprio perché — regalano tutto, sono spesso fallimentari, è stata quella di pretendere sempre una compartecipazione alle spese da parte degli interessati, coinvolgendoli nella realizzazione e nella gestione degli interventi.

Per facilitare il lavoro in alcuni orti sono state installate nei pozzi pompe alimentate da pannelli solari. Il problema maggiore di queste nuove attrezzature è la loro manutenzione, che deve essere assicurata con regolarità e che comporta costi, oltre che personale specializzato non sempre disponibile in loco.

Avviato nel 2007 con 3 orti, oggi il progetto interessa 20 orti con più di 650 persone coinvolte. Ha svolto un’azione di stimolo, coinvolgimento e responsabilizzazione delle persone coinvolte, specialmente donne.

La gestione del progetto orti è proseguita con regolarità nel corso degli anni, grazie all’impegno costante di don Claude, che anche a distanza assicura la direzione e il controllo delle attività, coadiuvato, per il coordinamento amministrativo e contabile, dall’economo della Diocesi di Kaolack e, per il coordinamento tecnico-operativo, da un tecnico di fiducia opportunamente formato che segue altri 3 tecnici.

A titolo indicativo, ogni stagione (che inizia a settembre di ogni anno e dura fino a luglio dell’anno successivo) ha comportato negli ultimi anni un costo medio di circa 13.500 euro (assistenza tecnica, rinnovo delle recinzioni, manutenzioni varie, ecc.).

Spese più consistenti, quali l’attivazione di nuovi orti o il rifacimento dei pozzi, vengono decise sulla base delle disponibilità finanziarie. Tutte le spese vengono coperte in primo luogo da fondi personali di don Claude e dalle donazioni e offerte versate sull’apposito Fondo costituito presso la Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta, nonché dalle offerte derivanti dalle iniziative promosse dall’Associazione.

Progetto lotta biologica

La finalità era quella di sviluppare sistemi di lotta biologica a tutela delle coltivazioni orticole, in particolare contro il ragnetto rosso, principale parassita che causa la distruzione totale di piante di pomodoro, melanzane e patate, tra i principali ortaggi coltivati e quindi importante fonte di alimentazione.

Avviato nel 2003 come progetto sperimentale, con la collaborazione di un professore dell’Università di Dakar, esperto mondiale di ragnetto rosso, e di un tecnico di “terreno” di grande esperienza ed empatia con gli agricoltori, ha dato negli anni risultati rilevanti dal punto di vista scientifico e applicabili operativamente.

Inizialmente tale sperimentazione ha avuto anche un sostegno finanziario dal Comune di Aosta e dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta.

L’Associazione ha approvato il nuovo progetto di durata triennale, che comporterà un costo annuale di circa 11.500 euro. Come per il progetto degli orti, anche i costi per questo progetto sono sostenuti dallo specifico fondo comunitario e dalle entrate derivanti dalle iniziative promosse dall’Associazione.

Il nuovo progetto, oltre al consolidamento della ricerca, sarà rivolto principalmente alla divulgazione dei risultati, fatta direttamente presso i 20 orti, a favore degli utilizzatori degli stessi e di tutti gli agricoltori interessati.

Dopo ormai 8 anni dal rientro in Valle di don Claude, i progetti da lui attivati con grande professionalità e soprattutto con grande amore per le comunità che ha seguito non solo sono ancora in essere, ma sono sempre più apprezzati e richiesti per la loro efficacia.

Per mantenere e potenziare tali interventi è possibile sostenere l’Associazione “Amis del Claude” attraverso donazioni e offerte, nella certezza che si tratta di aiuti sicuri, concreti e diretti per popolazioni povere ma molto dignitose, che non hanno bisogno di elemosine ma di aiuti costruttivi capaci di motivare, coinvolgere e responsabilizzare le persone in un processo di crescita personale e sociale.

Le donazioni/offerte possono essere effettuate versando le relative somme presso il c/c dell’Associazione: Banca BCC Valdostana di Aosta, IBAN IT72 Q 0858 70121 1000110196337,

oppure attraverso il versamento presso uno dei seguenti c/c della Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta, specificando “donazione per il Fondo Amici di Don Claude Duverney”:

Banca Intesa San Paolo: c/c 5667 - IBAN IT73 G 03069 09606 100000005667
BCC Valdostana: c/c 50701 - IBAN IT53 Q 08587 01211 000110150701
UniCredit: c/c 000102396075 - IBAN IT37 G 02008 01210 000102396075

red/in.ma.

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