Un ricordo che non è solo commemorazione, ma richiamo attuale al senso più profondo dell’autonomia valdostana. Nell’Aula della Camera dei deputati, il deputato Franco Manes ha reso omaggio a Corrado Gex, a sessant’anni dalla sua scomparsa, riportando al centro del dibattito una figura che ha segnato in modo indelebile il percorso istituzionale della Valle d’Aosta.
Nel suo intervento, Manes ha rievocato la tragica morte di Gex, avvenuta il 25 aprile 1966 in un incidente aereo che colpì profondamente la comunità valdostana. Ma il cuore del discorso è andato ben oltre il ricordo: è diventato una riflessione sul valore politico e umano di un protagonista precoce e determinato.
«A sessant’anni dalla sua scomparsa – ha sottolineato Manes – le parole di Corrado Gex restano attuali e rappresentano ancora oggi un punto di riferimento per chi è chiamato a rappresentare la Valle d’Aosta nelle istituzioni nazionali».
Nato ad Arvier, Gex fu tra i volti più dinamici della giovane autonomia valdostana. All’interno della Jeunesse Valdôtaine si distinse per capacità e visione, arrivando a soli 27 anni a ricoprire il ruolo di assessore regionale alla pubblica istruzione. Un incarico tutt’altro che formale: sotto la sua guida presero forma misure concrete che ancora oggi definiscono il sistema educativo valdostano, dalla creazione dell’Istituto professionale regionale al decentramento delle scuole medie, fino alla gratuità dei libri scolastici.
Manes ha poi richiamato un altro tratto distintivo di Gex: la sua apertura europea. Nel 1961 fu tra i promotori del Collège Universitaire d’Études Fédéralistes ad Aosta, insieme al filosofo Alexandre Marc, contribuendo a fare della Valle d’Aosta un laboratorio di pensiero federalista nel cuore delle Alpi.
Eletto alla Camera nel 1963, Gex portò avanti battaglie tutt’altro che marginali: dall’istituzione delle Regioni ordinarie alla piena attuazione degli Statuti speciali, fino al progetto della Zona Franca per la Valle d’Aosta. Temi che, ancora oggi, risuonano nel dibattito politico.
Non a caso, nel suo intervento, Manes ha voluto citare una delle frasi più emblematiche di Gex, pronunciata durante il dibattito sulla fiducia al Governo guidato da Aldo Moro:
«Mi si dirà che i problemi della Valle d’Aosta sono problemi particolari e rappresentano poca cosa nel quadro dei grandi problemi nazionali. Posso obiettare che sono problemi costituzionali e quindi non trascurabili».
Un passaggio che fotografa con lucidità il nodo politico ancora aperto: il rapporto tra dimensione locale e quadro nazionale. Ed è proprio su questo crinale che si inserisce il senso dell’intervento di Manes, che ha voluto ribadire come l’autonomia non sia una concessione, ma un principio costituzionale da difendere e attuare pienamente.
Il deputato ha infine rivolto un pensiero ai familiari di Gex, chiudendo con parole di rispetto e riconoscenza per una figura che, in pochi anni di attività politica, ha lasciato un’impronta profonda e duratura. Una memoria che, oggi più che mai, chiede di essere trasformata in azione politica concreta.





