In occasione della Festa dei Lavoratori, le organizzazioni sindacali confederali regionali celebreranno anche quest’anno una giornata unitaria di mobilitazione e riflessione a Verrès, rinnovando il valore profondo di una ricorrenza che rappresenta la storia, le conquiste e le sfide del mondo del lavoro.
Il Primo Maggio non è soltanto una celebrazione simbolica, ma un momento fondamentale per riaffermare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, promuovere condizioni di lavoro dignitose e richiamare l’attenzione sulle trasformazioni in atto nella società e nell’economia. La scelta di celebrare questa giornata insieme, con tutte le organizzazioni sindacali, sottolinea con forza l’unità del mondo del lavoro di fronte alle sfide presenti e future.
Il programma della giornata
• Ore 10.00: ritrovo in Piazza Fiorin
• Ore 10.30: partenza del corteo fino al Monumento ai Caduti in Piazza XXV Aprile, con deposizione dei fiori
• Ore 11.00: rientro in Piazza Émile Chanoux per gli interventi ufficiali (in caso di maltempo presso la struttura Espace Loisirs M. Massa)
Per le organizzazioni sindacali interverrà il Segretario Generale della CISL Valle d’Aosta, Jean Dondeynaz
• A seguire: momento conviviale con aperitivo e pranzo
Lo slogan 2026: una visione per il futuro “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale” è lo slogan scelto per il 2026. Un messaggio che richiama con forza la necessità di governare le trasformazioni tecnologiche e produttive, mettendo al centro la persona, il lavoro di qualità e la contrattazione come strumento fondamentale per garantire equità e giustizia sociale.
In un’epoca segnata da cambiamenti profondi, dall’innovazione digitale e dall’Intelligenza artificiale, diventa ancora più urgente costruire nuovi diritti e rafforzare le tutele esistenti, per evitare nuove disuguaglianze e garantire a tutte e tutti un futuro dignitoso.
La celebrazione del Primo Maggio a Verrès rappresenta dunque un momento di partecipazione collettiva, memoria e impegno, per ribadire che il lavoro resta il fondamento della democrazia e della coesione sociale.





