CRONACA - 18 aprile 2026, 16:38

Donazioni di vita in Valle d’Aosta, al Parini numeri in crescita per organi e tessuti

Crescono le dichiarazioni di volontà alla donazione in Valle d’Aosta e si rafforza l’attività dell’ospedale “Parini” di Aosta, tra prelievi, formazione e nuovi progetti per aumentare ulteriormente la cultura del dono

Sara Calligaro, responsabile del Coordinamento Ospedaliero donazione di organi e tessuti tra le infermiere esperte in Procurement Morena Gualtieri (sn) e Francine Massariol

Sara Calligaro, responsabile del Coordinamento Ospedaliero donazione di organi e tessuti tra le infermiere esperte in Procurement Morena Gualtieri (sn) e Francine Massariol

In Valle d’Aosta le dichiarazioni di volontà alla donazione raggiungono quota 66.578, un dato che conferma una crescente sensibilità della popolazione verso il tema del trapianto di organi e tessuti.

Di queste, oltre 60.000 sono state registrate presso i Comuni, con una percentuale di consensi pari al 76,1%, mentre le iscrizioni all’AIDO superano le 6.400 unità. Le opposizioni si attestano al 23,9%, un valore inferiore rispetto alla media nazionale.

Al centro del sistema regionale si conferma l’Ospedale Parini, dove nel 2025 sono stati effettuati quattro prelievi multitessuto, 63 prelievi di lembi corneali e un prelievo multiorgano. Attività che richiedono un’organizzazione altamente specializzata e una stretta collaborazione tra reparti.

Il coordinamento del percorso di donazione in Valle d’Aosta è affidato alla dottoressa Sara Calligaro, anestesista rianimatrice, insieme a Morena Gualtieri e Francine Massariol, infermiere esperte in procurement. Il team accompagna le fasi più delicate del processo, dalla gestione delle situazioni di morte encefalica fino al raccordo con il Centro Trapianti.

Il coordinamento ospedaliero svolge un ruolo centrale in tutte le fasi: osservazione e accertamento della morte encefalica, gestione delle procedure di donazione, collegamento con la rete trapiantologica nazionale, attività di formazione del personale sanitario e iniziative di sensibilizzazione rivolte alla popolazione.

Parallelamente sono stati avviati nuovi progetti per rafforzare ulteriormente il sistema. Tra questi figurano un nuovo modulo di segnalazione dei decessi ospedalieri con valutazione sistematica dei potenziali donatori di cornee, il coinvolgimento dei principali reparti ospedalieri come pronto soccorso, hospice, oncologia e medicina, e programmi formativi dedicati al personale sanitario.

Secondo i dati diffusi, la crescita delle dichiarazioni di volontà rappresenta un segnale di maggiore consapevolezza sul tema. La quota di consensi, superiore al 75%, colloca la Valle d’Aosta tra i territori con maggiore adesione rispetto alla media nazionale.

je.fe.

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