ECONOMIA - 15 aprile 2026, 07:00

Crisi iraniana e rincari: frenano le imprese valdostane, calano gli ordini

L'indagine di Confindustria VdA sul secondo trimestre 2026 rivela un'inversione di rotta: pesano i costi energetici e l'incertezza globale, ma tengono gli investimenti.

Crisi iraniana e rincari: frenano le imprese valdostane, calano gli ordini

La rilevazione previsionale condotta tra le aziende iscritte a Confindustria Valle d’Aosta condotta a marzo e relativa al secondo trimestre 2026, segnala un rallentamento dei principali indicatori economici mentre si conferma la solidità e la tenuta degli investimenti.

Le previsioni delle imprese valdostane sono state fortemente condizionate dalla crisi iraniana. Qualunque sia l’esito delle trattative in corso, che speriamo producano un risultato positivo soprattutto per le popolazioni coinvolte, influenzerà pesantemente l’andamento dell’economia e dei consumi per l’intero anno. I costi di energia e dei carburanti hanno già fortemente ridotto le marginalità di tutte le imprese, e nel medio periodo andranno ad erodere il potere d’acquisto delle famiglie. È quindi questa, una crisi molto rilevante ed insidiosa, un vero e proprio shock. Solo l’Europa, con un’azione rapida e decisa che avvii al più presto reali politiche pro-industria, sostenendo gli investimenti innovativi e realizzando una politica energetica efficace, che metta al centro anche un ritorno progressivo al nucleare” dichiara Francesco Turcato, commentando l’analisi del centro studi di Confindustria Valle d’Aosta.

Nel dettaglio, le previsioni occupazionali delle imprese valdostane registrano un saldo ottimisti-pessimisti del +14,58%, in calo rispetto all’ottimismo del trimestre precedente che registrava un +20%. Si mantiene buono il dato relativo alla Cassa Integrazione Guadagni dove il totale delle aziende partecipanti all’indagine risponde che non ricorrerà allo strumento. Il saldo ottimisti-pessimisti sulle previsioni produttive si attesta ad un +15,91%, in linea con il trimestre precedente. Il dato relativo ai nuovi ordinativi invece subisce un cambio di rotta registrando una significativa riduzione del saldo (+9,09%) rispetto al picco del trimestre precedente (+23,26%). Nell’insieme la maggior parte delle aziende (quasi il70%) dichiara un andamento costante relativo all’export; guardando alle imprese del settore manifatturiero si registra una contrazione del saldo ottimisti-pessimisti (+5,88%) rispetto al precedente trimestre che registrava un +23,08%. Aumentano le aziende che possiedono un carnet ordini sufficiente per meno di un mese (dal 14,29% al 34,29%); il 20% dichiara un ordinativo sufficiente da 1 a 3 mesi; rimangono costanti gli ordini con visibilità oltre i tre mesi (45,71%).

Le aziende dichiarano un andamento costante rispetto al trimestre precedente sia sugli investimenti per ampliamenti (da +33,33% a un +34,21%) sia sugli investimenti per sostituzioni (da +33,33% a +34,21%). Il settore manifatturiero rileva in particolare una crescita negli investimenti per sostituzioni (da +18,75% a +33,33%. Cresce il tasso di utilizzo impianti dove si rileva un +75,15% (rispetto al +71,52% del trimestre precedente). La media complessiva dei tempi di pagamento è di 54 giorni e di 61 giorni per la Pubblica Amministrazione (rispettivamente di 53 e 51 giorni nel trimestre precedente). Peggiora il dato relativo ai tempi di incasso dove il 41% rileva un ritardo negli incassi rispetto al 24% del trimestre precedente.

Il campione delle aziende edili aderenti a Confindustria Valle d’Aosta rileva una contrazione dei principali indicatori economici per questo secondo trimestre 2026. Il saldo ottimisti-pessimisti sulle previsioni occupazionali rimane costante rilevando un +11,11% rispetto al +10,00% del trimestre precedente. Per quanto riguarda il dato relativo alla previsione al ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni tutte le aziende che hanno partecipato all’indagine non prevedono il ricorso allo strumento nei prossimi 3 mesi. Le attese sulla produzione sono in calo: il saldo ottimisti-pessimisti si attesta ad un -12,50%; in calo anche il dato relativo alle nuove commesse che scende ad un saldo del +14,29% rispetto al +30% del trimestre precedente. Scendono anche gli investimenti: passano da un 40% ad un 25% le aziende che dichiarano investimenti per ampliamenti e da un 30% ad un 25% le aziende che dichiarano investimenti per sostituzioni. Scende di qualche punto percentuale il dato relativo al tasso di utilizzo degli impianti: da una media di utilizzo del 78,75% del trimestre precedente ad un 66% dell’attuale trimestre. Peggiora la media complessiva dei tempi di pagamento: si attestano infatti a 58 giorni e 41 giorni per la Pubblica Amministrazione rispetto ai 52 giorni e 35 giorni per la PA del trimestre precedente. Migliora il dato relativo all’andamento degli incassi dove il 12,5% delle aziende dichiara un ritardo nei tempi di pagamento rispetto al 18,18% del trimestre precedente.

Files:
 Slide previsionale Confindustria Valle d Aosta conferenza stampa 14 aprile 2026 (4.4 MB)

red

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