Dal 13 aprile 2026 la Stazione dei Carabinieri di Aosta ha un nuovo punto di riferimento: il Maresciallo Maggiore Roberto Nossein, figura di comprovata esperienza e profonda conoscenza del territorio valdostano. Un avvicendamento che non rappresenta soltanto un cambio al vertice operativo, ma anche la continuità di un presidio essenziale per la sicurezza e la coesione sociale della regione.
In una realtà come la Valle d’Aosta, dove la dimensione territoriale si intreccia con quella comunitaria, il ruolo dell’Arma dei Carabinieri assume un valore che va ben oltre la semplice funzione di controllo. È presenza quotidiana, prossimità ai cittadini, capacità di prevenzione e intervento in contesti spesso complessi, tra aree urbane, vallate e zone montane.
Il percorso professionale di Roberto Nossein racconta proprio questa capacità di adattamento e radicamento. Arruolatosi nel 1999, formatosi tra Roma, Velletri e Firenze, ha maturato esperienze operative significative a partire dal 3° Battaglione Carabinieri “Lombardia” di Milano, partecipando anche alla missione internazionale “Antica Babilonia” in Iraq. Un passaggio che testimonia una preparazione maturata anche in contesti internazionali e ad alta complessità.
Ma è soprattutto in Valle d’Aosta che Nossein ha costruito il cuore della sua carriera: dalle Stazioni di Donnas–Pont-Saint-Martin fino al comando della Sezione Radiomobile della Compagnia di Saint-Vincent/Châtillon, passando per Breuil-Cervinia e, più recentemente, Nus. Un percorso che lo ha portato a conoscere in profondità le dinamiche sociali, economiche e territoriali della regione, elemento oggi più che mai determinante per guidare la Stazione di Aosta.
Non si tratta solo di curriculum, ma di un approccio al servizio. In territori come quello valdostano, la sicurezza non si costruisce esclusivamente con l’attività repressiva, ma attraverso una presenza costante, relazioni di fiducia con i cittadini e una conoscenza capillare delle criticità locali: dal turismo alle attività economiche, fino alle fragilità sociali.
A sottolinearlo è anche il Comandante del Gruppo Carabinieri di Aosta, il Colonnello Livio Propato, che ha evidenziato l’impegno e la dedizione dimostrati da Nossein nel corso degli anni, mettendo in luce proprio quella “attenzione al territorio” che rappresenta il tratto distintivo dell’azione dell’Arma.
Un elemento tutt’altro che secondario, soprattutto in una fase storica in cui le sfide alla sicurezza si fanno sempre più articolate: microcriminalità, gestione dei flussi turistici, tutela del patrimonio ambientale, ma anche nuove forme di disagio sociale. In questo contesto, il presidio dei Carabinieri resta uno dei cardini della stabilità e della fiducia istituzionale.
La nomina di Roberto Nossein si inserisce dunque in una linea di continuità, ma anche di rafforzamento: un profilo operativo, formato sul campo e radicato nella realtà valdostana, chiamato a guidare uno dei presìdi più importanti della regione.
Perché, in fondo, la sicurezza – quella vera – non si misura solo nei numeri o nelle statistiche, ma nella percezione quotidiana dei cittadini. E in Valle d’Aosta, questa percezione passa ancora, in modo decisivo, dalla presenza discreta ma costante dell’Arma dei Carabinieri.





