Edificata nel 1663 per iniziativa del Parroco di Gressoney Saint-Jean Sebastiano Menabreaz, la cappella di San Giuseppe si trova in posizione dominante proprio sopra al capoluogo. Vi si accede da un breve sentiero pedonale che parte dal parcheggio interno di Villa Margherita, sede del Municipio.
La cappella è raffigurata negli affreschi di fine seicento del castello Vallaise di Arnad, dove spicca sulla destra di un bel panorama del villaggio di Gressoney con il Monte Rosa sullo sfondo. Per gli affreschi al suo interno, le notevoli decorazioni in rilievo a stucco, e per i caratteristici armadi reliquiari, si tratta di una delle cappelle più belle della valle. Anche l’architettura dell’edificio sacro nel suo complesso, in particolare la facciata con la finestra a serliana, è servita sicuramente da modello per altre cappelle della valle come quelle di Ecko e di Trinò.
Purtroppo per decenni è rimasta in stato di abbandono, oppressa dalla crescita del bosco circostante, con la copertura sfondata ed estese chiazze di alghe verdi sulle pareti interne; anche gran parte delle decorazioni lignee in rilievo dell’altare sono mancanti perchè saccheggiate nel corso degli anni. Nel 2016 è partito un impegnativo restauro, suddiviso in più fasi, coordinato dall’arch. Mariagiovanna Casagrande e finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana con i fondi dell’8 per mille, dalla Regione Valle d’Aosta, dal Comune di Gressoney Saint-Jean e da un benefattore privato che ha scelto di rimanere anonimo.
Nel corso degli anni, e con l’impiego di mezzi straordinari come l’elicottero, è stata sostituita la copertura, sono state consolidate le murature con le creazione di intercapedini contro l’umidità, restaurata la pavimentazione originale in listoni di larice, restaurati gli stucchi, le pitture murali e infine gli arredi lignei: armadi e altare.
Nel 2025 è stato installato, con il finanziamento della Fondazione Scuola e Rettoria di Trina e del CELVA, il sistema “Cultura a porte aperte” (https://www.cittaecattedrali.it/it/chiese_aperte) grazie al quale il progetto “Il Sentiero dei Campanili” prosegue nell’intento di restaurare le cappelle dei comuni dell’alta valle del Lys – ai quali si è recentemente aggiunto Gaby - e renderle di nuovo fruibili ai fedeli e ai turisti come “monumento diffuso”.
Maggiori informazioni sul progetto si possono trovare su www.ilsentierodeicampanili.it.











