CRONACA - 13 aprile 2026, 16:05

Un successo la giornata consolare tunisina a Verrès, un ponte concreto tra comunità e istituzioni

Partecipazione, servizi e relazioni: la giornata organizzata dal Consolato Onorario della Repubblica Tunisina conferma il valore di iniziative che avvicinano davvero i cittadini alle istituzioni e rafforzano il senso di comunità

Grande adesione  della comunità tunisina residente in Valle d’Aosta, promossa dal Console Onorario Diego Cappeddu

Grande adesione della comunità tunisina residente in Valle d’Aosta, promossa dal Console Onorario Diego Cappeddu

C’è un modo concreto, silenzioso ma estremamente efficace, di costruire relazioni tra territori e popoli: portare i servizi vicino alle persone, creare occasioni di incontro, dare risposte. È esattamente ciò che è accaduto a Verrès domenica 12 aprile, con la Giornata Consolare straordinaria dedicata alla comunità tunisina residente in Valle d’Aosta, promossa dal Console Onorario Diego Cappeddu.

Non si è trattato soltanto di una giornata amministrativa, di quelle utili ma spesso fredde. Qui si è respirato qualcosa di diverso: la sensazione concreta di una comunità che si ritrova, che dialoga, che si riconosce. Certo, c’erano le pratiche da sbrigare — documenti anagrafici, rinnovi di passaporti — ma attorno a quei tavoli si è sviluppato molto di più. Si è costruito un rapporto diretto, umano, tra istituzioni e cittadini.

Da sn. il Vice Console Mohamed Wahb Haj, La Console Hanen Msalmi, Il Console Onorario Diego Cappeddu, la Dott.ssa Refka Znaidi 

Ed è proprio questo il punto che merita di essere sottolineato con forza: iniziative come questa funzionano perché rispondono a bisogni reali. Ridurre le distanze, semplificare l’accesso ai servizi, evitare viaggi lunghi e complicati non è solo una questione organizzativa, è una forma di rispetto. Un segnale chiaro di attenzione verso una comunità che vive, lavora e contribuisce ogni giorno al tessuto sociale ed economico valdostano.

La partecipazione significativa registrata durante la giornata è la prova più evidente della validità dell’iniziativa. Quando le istituzioni si avvicinano davvero alle persone, le persone rispondono. E lo fanno con presenza, fiducia, coinvolgimento.

Non è un caso che il Consolato Onorario abbia saputo ritagliarsi nel tempo un ruolo che va ben oltre quello formale. Si conferma, ancora una volta, come un autentico punto di riferimento, un ponte culturale e istituzionale tra la Valle d’Aosta e la Tunisia. Un ponte che non si limita a collegare due realtà, ma che favorisce integrazione, conoscenza reciproca e coesione.

Particolarmente significativa, in questo contesto, è la soddisfazione espressa dal Console Onorario Diego Cappeddu. Non una dichiarazione di circostanza, ma la consapevolezza di aver centrato un obiettivo importante: offrire un servizio utile e, allo stesso tempo, rafforzare un legame umano e istituzionale. La collaborazione con le autorità locali e l’accoglienza ricevuta hanno ulteriormente confermato la bontà di un percorso costruito nel tempo, fatto di ascolto e presenza sul territorio.

Da destra il Vice Console Mohamed Wahb Haj, La Console Hanen Msalmi ,Il Console Onorario Diego Cappeddu , il sig. Marco Cappeddu 

C’è, in fondo, un messaggio che emerge con chiarezza da questa giornata: l’integrazione non si costruisce con grandi proclami, ma con gesti concreti, accessibili, replicabili. E proprio per questo ancora più efficaci.

L’auspicio, tutt’altro che formale, è che iniziative come questa possano trovare continuità. Perché se è vero che una giornata può fare la differenza, è nella costanza che si consolidano i rapporti, si rafforza la fiducia e si costruisce davvero una comunità più coesa.

pi.mi.

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