CRONACA - 13 aprile 2026, 19:52

Sabato in via Aubert di Aosta raccolta firme e informazione su testamento biologico

Sabato 18 aprile ad Aosta un punto informativo promosso dall’Associazione Luca Coscioni per sensibilizzare sui diritti legati al fine vita e sulle Disposizioni anticipate di trattamento

Sabato in via Aubert di Aosta raccolta firme e informazione su testamento biologico

Fa tappa anche ad Aosta la mobilitazione nazionale promossa dall’Associazione Luca Coscioni, impegnata in una campagna di informazione e raccolta firme sul tema del fine vita. L’appuntamento è fissato per sabato 18 aprile, dalle 15 alle 19, in via Aubert, all’angolo con la Biblioteca, nel centro del capoluogo regionale.

L’iniziativa si inserisce in un contesto di confronto aperto a livello nazionale, mentre in Parlamento è in discussione una proposta di legge sul fine vita che, secondo i promotori, potrebbe incidere sull’attuale quadro normativo. L’obiettivo dichiarato è chiedere al Governo il ritiro del testo, ritenuto potenzialmente restrittivo rispetto a diritti già riconosciuti.

Nel corso del pomeriggio sarà attivo un tavolo informativo dedicato in particolare alle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), comunemente definite testamento biologico. Si tratta dello strumento che consente a ogni cittadino di esprimere in anticipo le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nel caso in cui non sia più in grado di comunicarle.

La normativa di riferimento in Italia è la legge 219 del 2017, che ha introdotto il principio del consenso informato e ha riconosciuto piena validità giuridica alle Dat. Un passaggio che ha segnato un punto fermo nel rapporto tra paziente, medico e scelte terapeutiche, ponendo al centro l’autodeterminazione della persona.

Accanto alla raccolta firme, i volontari forniranno chiarimenti pratici su come redigere le Dat, dove depositarle e quali siano i passaggi necessari per renderle efficaci. Un aspetto, questo, che negli anni ha mostrato ancora margini di miglioramento sul piano dell’informazione e dell’accessibilità, anche nei territori più piccoli.

L’iniziativa si propone quindi non solo come momento di mobilitazione, ma anche come occasione di approfondimento su un tema che resta sensibile e spesso poco conosciuto, nonostante il quadro normativo già definito.

je.fe.

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