Le Messager Campagnard - 02 aprile 2026, 09:00

Agricoltura: nuove regole per la ricomposizione fondiaria in Valle d'Aosta

Più opportunità e meno burocrazia per l'accorpamento dei terreni agricoli

Agricoltura: nuove regole per la ricomposizione fondiaria in Valle d'Aosta

ostenere la competitività delle aziende agricole e contrastare l'abbandono delle aree rurali: con questi obiettivi la Giunta regionale, su proposta dell'Assessorato all'Agricoltura, ha approvato le nuove disposizioni per i contributi a fondo perduto destinati alla ricomposizione fondiaria.

Il provvedimento aggiorna i criteri della legge regionale n. 17/2016, introducendo importanti semplificazioni per micro, piccole e medie imprese del settore, migliorare la gestione del territorio e contrastare l'abbandono delle aree rurali.

La ricomposizione fondiaria è un elemento chiave per lo sviluppo dell'agricoltura regionale: permette di superare la frammentazione dei
terreni — spesso distribuiti in piccole particelle non contigue — migliorando la produttività, riducendo i costi di gestione e favorendo
la nascita di aziende più efficienti, competitive e sostenibili, attraverso operazioni di compravendita o permuta.

Le nuove disposizioni rendono lo strumento più accessibile ed efficace sotto diversi aspetti. Viene eliminato il vincolo che limitava i contributi all'acquisto di terreni confinanti con proprietà già detenute: ora è possibile accedere agli aiuti anche per l'acquisto di più particelle, purché il risultato sia un fondo accorpato di almeno 1.000 metri quadrati. Il periodo utile per completare le operazioni di
compravendita si estende a dodici mesi, offrendo alle imprese maggiore flessibilità nella pianificazione.

Sul fronte degli adempimenti amministrativi, non sarà più necessario indicare il valore di ogni singola particella negli atti. Questo consente di ottenere il contributo nella misura piena — nei limiti dei massimali previsti — anche nei casi in cui, accanto all'accorpamento, vengano acquistate particelle aggiuntive. Vengono inoltre incluse tra le spese ammissibili la tassa ipotecaria e la tassa d'archivio, con il riconoscimento delle spese di visura ipocatastale per ciascuna operazione di compravendita o permuta. È eliminata anche la soglia minima di punteggio per accedere ai contributi.

“Con questo intervento — sottolinea l'Assessore Speranza Girod — rendiamo uno strumento già importante ancora più efficace e vicino
alle esigenze reali delle nostre imprese agricole. Semplifichiamo le procedure e ampliamo le spese ammissibili, con l'obiettivo di sostenere
concretamente chi investe nella riorganizzazione dei terreni e nella crescita del settore agricolo”.
 

red

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