La presenza del lupo torna al centro del dibattito politico in Valle d’Aosta, e questa volta lo fa con toni più urgenti del solito. A riaccendere il confronto sono i recenti episodi di predazione registrati nei centri abitati della Valle del Gran San Bernardo, che hanno alimentato timori tra i residenti e forte preoccupazione tra gli allevatori.
A intervenire è Forza Italia Valle d’Aosta, che chiede un cambio di passo nella gestione del fenomeno. «La presenza del lupo va affrontata con equilibrio — sottolineano gli azzurri — ma non può tradursi in un rischio per la sicurezza delle persone né in una minaccia per le attività agricole e zootecniche».
Il nodo, secondo il partito, non è l’assenza di strumenti. La Regione dispone già di sistemi di monitoraggio e di un protocollo operativo per affrontare le situazioni critiche. Ma quanto accaduto nelle ultime settimane dimostrerebbe la necessità di fare un passo ulteriore, soprattutto sul piano del coordinamento e della rapidità d’intervento.
Da qui la proposta: affiancare alla convocazione del tavolo permanente presso l’Assessorato all’Agricoltura e Risorse naturali l’attivazione di un vero e proprio gruppo operativo di pronto intervento. Una struttura, nelle intenzioni, guidata dalla Protezione civile regionale e capace di mettere attorno allo stesso tavolo — e soprattutto sullo stesso terreno — Comuni, Corpo forestale, Istituto zooprofilattico, allevatori e forze dell’ordine.
L’obiettivo è chiaro: garantire risposte tempestive e condivise nelle situazioni di emergenza, evitando che singoli episodi possano trasformarsi in crisi diffuse sul territorio.
Accanto alla proposta operativa, Forza Italia indica anche una serie di interventi concreti. Si va dal rafforzamento del monitoraggio nelle aree abitate all’attivazione di sistemi di allontanamento per gli esemplari più confidenti, fino al sostegno diretto agli allevatori, con una richiesta esplicita di accelerare l’erogazione degli indennizzi.
Non solo. Gli azzurri chiedono anche una semplificazione delle procedure per l’attivazione degli strumenti previsti dalla normativa, compresi gli interventi selettivi nei casi più gravi. Un passaggio che si inserisce nel solco del recente declassamento dello status di protezione del lupo a livello europeo, rivendicato politicamente dal partito insieme al Partito Popolare Europeo.
Il messaggio finale è netto: «La Valle d’Aosta deve poter difendere le proprie comunità e il proprio sistema produttivo». E su questo, assicurano da Forza Italia, la battaglia è destinata a restare aperta.





