Cambiano le regole per circolare e aumentano i costi per i monopattini elettrici, mezzo di micromobilità sempre più scelto per spostarsi in città. La stretta annunciata da mesi è entrata nella fase operativa, con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 2026.
I proprietari hanno tempo di adeguarsi alle nuove regole entro 60 giorni: l’obbligo di targa e copertura assicurativa scatterà infatti il 16 maggio.
Secondo le nuove norme del Codice della Strada del 2024, il monopattino non potrà più circolare se privo di contrassegno, se questo non è ben visibile o risulta alterato, e in assenza di assicurazione Rc. La sanzione prevista va da 100 a 400 euro.
Un’altra novità riguarda il casco, che diventa obbligatorio per tutti i conducenti, non più solo per i minorenni.
Anche se si parla comunemente di targa, la norma prevede in realtà un contrassegno adesivo, plastificato e non rimovibile, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e associato non al mezzo, ma al proprietario.
Non si tratta quindi di un’immatricolazione in senso classico, ma di un sistema pensato per rendere identificabile il monopattino in caso di violazioni o incidenti. L’obiettivo dichiarato è superare l’anonimato dei mezzi senza trasformare i monopattini in ciclomotori.
La richiesta si effettua online, accedendo con Spid al Portale dell’Automobilista. Il proprietario deve compilare il modulo previsto, pagare tramite PagoPa, caricare la documentazione richiesta e attendere l’esito della domanda.
Dopo la conferma, il contrassegno si ritira presso la Motorizzazione civile, presentando la ricevuta e un documento di identità. Il ritiro avviene su appuntamento: meglio muoversi con largo anticipo.
Il Portale dell’Automobilista indica in 8,66 euro il costo del contrassegno, cifra che comprende produzione, Iva e quota di maggiorazione destinata alle finalità previste dal Codice della Strada. A questi si aggiungono, però, l’imposta di bollo e i diritti di motorizzazione.





