Salvatore Cernuzio – VN
“Gli aerei dovrebbero essere sempre vettori di pace, mai di guerra”. Papa Leone XIV guarda al cielo, da dove nessuno dovrebbe temere che arrivino “minacce di morte e di distruzione”.
E invece, l’attuale scenario internazionale – segnato da missili e raid, soprattutto nelle regioni mediorientali – racconta il contrario. Il Pontefice, incontrando dirigenti e personale di ITA Airways, esprime una denuncia che assume il tono di un addolorato lamento.
Dopo le tragiche esperienze del XX secolo, i bombardamenti aerei “avrebbero dovuto essere banditi per sempre”. Invece – osserva – sono ancora una realtà e lo sviluppo tecnologico, pur positivo in sé, viene messo al servizio della guerra.
“Questo non è progresso, è regresso”.
Di fronte a questo scenario, afferma Leone XIV, “diventa ancora più importante tracciare nei cieli rotte di pace”. È quanto fanno i Papi attraverso i viaggi apostolici, durante i quali il Vescovo di Roma “appare a tutti come messaggero di pace”.
“Le sue rotte sono ciò che sempre dovrebbero essere: ponti di dialogo, di incontro, di fraternità”.
I viaggi papali rappresentano infatti “uno dei simboli più eloquenti della missione dei Successori di Pietro nell’epoca contemporanea”. Una tradizione avviata nel 1964 da Paolo VI con lo storico pellegrinaggio in Terra Santa, e proseguita dai suoi successori.
Tra questi, Giovanni Paolo II, definito il Papa globe-trotter con 104 viaggi all’estero, Benedetto XVI con 24 trasferte internazionali e Papa Francesco con 47 viaggi in 66 Paesi.
Un cammino mai interrotto nei cinque continenti, legato “in modo speciale” prima ad Alitalia e oggi a ITA Airways. Un legame che coinvolge un personale composto non solo da “professionisti qualificati ed esperti”, ma anche da “persone capaci di creare un ambiente sereno, quasi familiare, dove il rispetto si sposa con la devozione”.
Leone XIV volerà con ITA Airways il prossimo 13 aprile, data di inizio del lungo viaggio apostolico in Africa, il secondo del suo pontificato dopo quello in Türkiye e Libano tra novembre e dicembre 2025.
Le tappe saranno Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. È prevista anche una breve visita nel Principato di Monaco, il 28 marzo, che il Papa raggiungerà in elicottero.
“Incontrarvi – afferma il Papa durante l’udienza – mi dà modo di esprimere l’apprezzamento e la gratitudine miei personali e della Santa Sede per questo prezioso servizio”.
L’auspicio è che, “nello spirito di questa consolidata e cordiale collaborazione”, l’accoglienza riservata a lui, al suo seguito e ai giornalisti continui a riflettere “quella particolare attenzione e benevolenza che i tempi in cui viviamo rendono sempre più necessaria”.
“Vi ringrazio perché, nella missione che il Signore mi ha affidato, so di poter contare su di voi”.





