Le medie dei prezzi praticati, comunicate dai gestori all’Osservatorio prezzi del Mimit e rilevate a ieri mattina, sono dunque le seguenti:
• benzina self service a 1,719 euro/litro, benzina servito a 1,855 euro/litro;
• diesel self service a 1,979 euro/litro, diesel servito a 2,111 euro/litro;
• Gpl servito a 0,665 euro/litro, metano servito a 1,530 euro/kg, Gnl a 1,245 euro/kg;
• sulle autostrade: benzina self service a 1,782 euro/litro (servito 2,028), gasolio self service a 2,045 euro/litro (servito 2,295), Gpl a 0,776 euro/litro, metano a 1,549 euro/kg, Gnl a 1,310 euro/kg.
Nuovo incontro della Commissione di allerta rapida
Al Mimit è previsto un nuovo incontro della Commissione di allerta rapida sull’andamento dei prezzi dei carburanti, dell’inflazione e sulle possibili ripercussioni nell’approvvigionamento di materie prime critiche.
Venerdì 20 marzo il Ministero evidenziava un aumento dei distributori che avevano ridotto i prezzi dei carburanti dopo il taglio delle accise: questi avevano raggiunto l’87,7% degli impianti lungo la rete stradale e autostradale. Parallelamente, si era più che dimezzata (dall’11,4% al 4,5%) la percentuale di quelli che, oltre a non aver ancora adeguato i prezzi al taglio delle accise, li avevano addirittura aumentati.
Quasi subito, però, le associazioni dei consumatori hanno denunciato la riduzione dell’effetto sconto sulle accise.
Rispetto ai prezzi medi precedenti al decreto sul taglio delle accise, la discesa dei prezzi sul gasolio si è fermata a 12,7 centesimi di euro, a fronte di un taglio delle accise di 24,4 centesimi; per la benzina, invece, il calo si è attestato a circa 15 centesimi.





