CRONACA - 20 marzo 2026, 11:22

Pasti all’ospedale Parini, Adu chiede verifiche sulla qualità del servizio

Segnalazioni di degenti sulla mensa dell’ospedale di Aosta: nel mirino qualità dei cibi, uso della plastica e sprechi. Adu sollecita chiarimenti alla Regione e all’Usl

La segreteria di ADU VdA

La segreteria di ADU VdA

C’è un aspetto della sanità pubblica che spesso resta ai margini del dibattito, ma che per chi è ricoverato rappresenta una parte concreta della cura quotidiana: il cibo. Ed è proprio su questo fronte che si concentra la presa di posizione di Ambiente Diritti Uguaglianza – Adu Valle d’Aosta, che segnala di aver raccolto diverse testimonianze da parte di pazienti ricoverati all’ospedale Umberto Parini di Aosta.

Secondo quanto riferito dal movimento, le criticità emerse non riguarderebbero semplici valutazioni soggettive, ma elementi ben più concreti. “Abbiamo ricevuto segnalazioni che parlano di qualità inadeguata delle materie prime e di preparazioni approssimative”, evidenzia Adu, sottolineando come queste condizioni portino spesso al mancato consumo dei pasti da parte dei degenti, con un conseguente aumento degli sprechi alimentari.

A incidere sulla percezione complessiva del servizio, secondo quanto riportato, sarebbe anche la scelta di sostituire le stoviglie in ceramica con contenitori in plastica monouso. “Si tratta di una decisione che peggiora la qualità percepita del servizio e ha un impatto negativo anche sul piano ambientale”, rimarca l’associazione. Non solo: “la plastica, a contatto con il calore, può rilasciare sostanze nocive per la salute, che si accumulano nell’organismo”, aggiunge Adu, sollevando un’ulteriore preoccupazione sul piano sanitario.

Da qui la richiesta di un chiarimento pubblico. “In un ospedale il vitto è parte integrante della cura e non può essere considerato un aspetto secondario”, sottolinea l’associazione, che pone esplicitamente una questione politica e amministrativa sulla qualità del servizio e sui criteri con cui viene garantito.

Adu chiede quindi risposte “chiare e tempestive” all’assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi, all’Azienda Usl della Valle d’Aosta e alla stessa Regione, affinché venga fatta luce sulla gestione del servizio mensa e sulle eventuali azioni previste per migliorarne il livello.

“La qualità della sanità pubblica si misura anche da questi aspetti: servono risposte e responsabilità”, conclude l’associazione, riportando al centro dell’attenzione un tema che, pur nella sua quotidianità, tocca direttamente la dignità e il benessere dei pazienti.

je.fe.

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