Salute in Valle d'Aosta - 16 marzo 2026, 12:53

Obesità, un’epidemia silenziosa: ad Aosta un incontro pubblico per capire e prevenire

Giovedì 19 marzo al Palazzo regionale l’associazione Diritto alla Salute organizza il terzo appuntamento divulgativo dedicato ai temi socio-sanitari. Al centro della serata il fenomeno dell’obesità, sempre più diffuso e con pesanti conseguenze sulla salute pubblica

Sergio Crotta, pres. associazione di volontariato “Diritto alla

Sergio Crotta, pres. associazione di volontariato “Diritto alla

L’obesità è ormai considerata da molti esperti una delle grandi emergenze sanitarie del nostro tempo. Un fenomeno che riguarda milioni di persone e che non può più essere ridotto a una semplice questione individuale, ma che coinvolge stili di vita, abitudini alimentari, contesto sociale e organizzazione della sanità pubblica.

Proprio per sensibilizzare la popolazione su questi temi l’organizzazione di volontariato Diritto alla Salute (DAS) ha promosso ad Aosta il terzo incontro divulgativo su questioni socio-sanitarie di interesse pubblico, in programma giovedì 19 marzo alle ore 21 nel salone del Palazzo Regionale Maria Ida Viglino.

La serata, dal titolo “Obesità: un’epidemia emergente”, si inserisce in un ciclo di cinque appuntamenti pensati per offrire alla cittadinanza momenti di informazione e confronto su temi che incidono direttamente sulla qualità della vita e sulla sostenibilità del sistema sanitario. Relatore dell’incontro sarà il professor Paolo Perin Cavallo, che guiderà il pubblico in una riflessione sui fattori che stanno alla base della crescente diffusione dell’obesità e sulle strategie possibili per contrastarla.

Il tema è di strettissima attualità. Non a caso nei giorni scorsi si è celebrata la Giornata mondiale dell’obesità, occasione in cui la comunità scientifica internazionale ha richiamato l’attenzione su un dato ormai emblematico: nel mondo oggi vivono più persone obese che persone denutrite. Un paradosso che fotografa con chiarezza le contraddizioni della società contemporanea.

Secondo gli esperti, l’obesità rappresenta molto più di una condizione fisica legata al peso corporeo. È il risultato di trasformazioni profonde che negli ultimi decenni hanno modificato il modo di vivere e di alimentarsi: dalla diffusione di cibi ultraprocessati alla sedentarietà crescente, fino alle pressioni sociali e lavorative che riducono il tempo dedicato alla cura di sé.

Le conseguenze sanitarie sono rilevanti. L’obesità è infatti uno dei principali fattori di rischio per numerose patologie croniche: diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, alcune forme tumorali e disturbi metabolici che incidono pesantemente sia sulla qualità della vita delle persone sia sui costi complessivi dei sistemi sanitari.

È proprio per affrontare questi temi con un approccio divulgativo ma rigoroso che l’associazione DAS ha deciso di organizzare il ciclo di incontri pubblici. Il presidente Sergio Cotta sottolinea l’importanza di creare occasioni di informazione aperte alla cittadinanza. «L’obiettivo della nostra associazione – spiega – è aiutare le persone a comprendere meglio i problemi legati alla salute e a prevenire le malattie attraverso la conoscenza».

Secondo Cotta, il tema dell’obesità merita un’attenzione particolare proprio per la sua dimensione collettiva. «Non si tratta soltanto di un problema individuale – osserva – ma di una questione che riguarda l’intera società. Alimentazione, stili di vita, ambiente urbano e condizioni economiche influenzano profondamente la salute delle persone».

La missione dell’associazione va infatti oltre la semplice divulgazione scientifica. Diritto alla Salute è nata nel 2025 con l’obiettivo di offrire visite mediche specialistiche gratuite a persone che si trovano in difficoltà economiche e che spesso rinunciano alle cure per motivi finanziari. Un’attività di solidarietà sanitaria che negli ultimi anni sta assumendo un ruolo sempre più importante anche nei territori di dimensioni più piccole come la Valle d’Aosta.

«L’informazione e la prevenzione sono strumenti fondamentali – aggiunge Cotta – ma accanto a questo è necessario garantire a tutti la possibilità di accedere alle cure. È un principio di equità che dovrebbe essere alla base di ogni sistema sanitario».

L’incontro del 19 marzo rappresenta dunque non solo un momento di approfondimento scientifico, ma anche un’occasione per riflettere su come la salute individuale sia strettamente legata alle condizioni sociali e alle politiche pubbliche. Un confronto aperto alla popolazione che punta a rendere più consapevoli cittadini e famiglie di fronte a quella che molti specialisti definiscono ormai una delle principali epidemie del XXI secolo.

je.fe.

SU