La bicicletta come strumento di prevenzione, socialità e cura di sé. È questa l’idea alla base del progetto “Pedalare verso salute e benessere”, che verrà presentato venerdì 27 marzo 2026 alle ore 17.30 nella sala conferenze dell’Hotel des États di Aosta.
L’iniziativa nasce nell’ambito di un bando promosso dal Centro di Servizio per il Volontariato della Valle d’Aosta, dalla Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta e dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, finanziato con fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Un bando che ha permesso di sostenere al cento per cento il progetto presentato da FIAB Valle d’Aosta, l’associazione che da anni promuove la mobilità ciclistica e uno stile di vita attivo sul territorio regionale.
«Avendo un finanziamento al cento per cento, ci era sembrato un bando particolarmente adatto ad associazioni come la nostra», spiega Natale Dodaro, presidente di FIAB Valle d’Aosta. «Abbiamo quindi cercato di ideare un progetto coerente con la nostra missione, ma anche capace di rispondere ai requisiti richiesti dal bando».
Da questa riflessione è nata l’idea di un percorso che unisse attività fisica, educazione alla salute e inclusione. «L’obiettivo – sottolinea Dodaro – è semplice ma importante: far pedalare le persone, stimolarle a muoversi e a prendersi cura del proprio benessere. Non solo chi è già sportivo, ma anche chi desidera migliorare la propria salute o convive con alcune patologie».
Per realizzare il progetto era necessario coinvolgere un’associazione partner. La scelta è caduta su Barbara & Co, realtà impegnata nel sostegno alle persone affette da tumore metastatico. «Abbiamo cercato un partner che condividesse i nostri valori e che potesse dare un contributo concreto sul piano umano e sociale», racconta Dodaro. «Con Barbara & Co abbiamo trovato un interlocutore ideale».
Il progetto prevede cinque gite cicloturistiche facili, pensate per essere accessibili anche a chi non ha grande esperienza in bicicletta. Le uscite saranno organizzate con un numero limitato di partecipanti – fino a un massimo di quattordici persone – proprio per garantire sicurezza, qualità dell’esperienza e attenzione individuale.
Ogni uscita sarà seguita da figure professionali diverse, in modo da trasformare la pedalata in un momento di educazione alla salute. In tre gite sarà presente un nutrizionista, che offrirà consigli pratici su alimentazione e stili di vita; nelle altre due saranno coinvolti un fisioterapista e un meccanico ciclista. «Abbiamo voluto creare un percorso che non fosse solo sportivo ma anche educativo», spiega Dodaro. «L’attività fisica è importante, ma lo è altrettanto comprendere come prendersi cura del proprio corpo e del proprio mezzo».
Durante tutte le uscite i partecipanti saranno accompagnati da maestri di mountain bike o accompagnatori di cicloturismo, due per ogni gruppo, oltre ai volontari dell’associazione. L’organizzazione ha inoltre previsto dieci biciclette messe gratuitamente a disposizione di chi non ne possiede una.
«Vogliamo eliminare ogni barriera all’accesso», sottolinea Dodaro. «Se una persona desidera partecipare ma non ha una bici, il progetto gliela fornirà. Il nostro obiettivo è rendere l’esperienza il più inclusiva possibile».
Il progetto si inserisce in una visione più ampia che vede nella mobilità attiva uno strumento di salute pubblica. «Pedalare significa migliorare il benessere fisico, ridurre lo stress, favorire la socialità», osserva il presidente di Fiab Valle d’Aosta. «Ma significa anche riscoprire il territorio con ritmi più umani e costruire relazioni tra le persone».
L’appuntamento del 27 marzo sarà l’occasione per illustrare nel dettaglio il programma delle uscite, le modalità di partecipazione e gli obiettivi del progetto. «Ci auguriamo che molte persone partecipino alla presentazione», conclude Dodaro. «Pedalare insieme può diventare un piccolo gesto capace di produrre grandi benefici, per la salute individuale e per la comunità».





