CULTURA - 14 marzo 2026, 12:00

Dall’università della Valle d'Aosta alla scena europea: una studentessa valdostana al seminario Erasmus+ sull’ambiente

Elisabetta Anrò, studentessa dell’Università della Valle d’Aosta e responsabile della Rete Ambiente di Cittadinanzattiva VdA, è stata selezionata tra 50 giovani italiani per partecipare al seminario internazionale Erasmus+ “The Erasmus+ Generation for the Earth”. A Roma, nel Villaggio della Terra di Villa Borghese, prenderà parte a due giornate di confronto tra studenti europei sulle sfide climatiche e sulle prospettive di un impegno ambientale concreto nei territori

Elisabetta Andò

Elisabetta Andò

Elisabetta Anrò, studentessa dell’Università della Valle d’Aosta e responsabile della Rete Ambiente di Cittadinanzattiva VdA, è stata selezionata tra 50 giovani italiani per partecipare al seminario internazionale Erasmus+ “The Erasmus+ Generation for the Earth”. A Roma, nel Villaggio della Terra di Villa Borghese, prenderà parte a due giornate di confronto tra studenti europei sulle sfide climatiche e sulle prospettive di un impegno ambientale concreto nei territori.

C’è un segnale incoraggiante quando l’impegno civico dei giovani esce dai confini locali e trova spazio nei contesti internazionali. È il caso di Elisabetta Anrò, studentessa al terzo anno del corso di laurea in Scienze politiche e delle relazioni internazionali all’Università della Valle d’Aosta e responsabile della Rete Ambiente di Cittadinanzattiva Valle d’Aosta, selezionata per partecipare al seminario internazionale “The Erasmus+ Generation for the Earth”, in programma a Roma il 16 e 17 aprile 2026.

L’iniziativa si svolgerà al Villaggio della Terra, all’interno di Villa Borghese, e riunirà cinquanta studenti provenienti da tutta Italia, scelti attraverso una selezione basata su candidatura e lettera motivazionale. Proprio in questa occasione Elisabetta Anrò ha potuto raccontare il proprio percorso accademico e l’impegno portato avanti sul territorio valdostano sui temi della sostenibilità e delle politiche ambientali.

Il seminario è organizzato dall’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE nell’ambito delle Training Cooperation Activities (TCA) del programma europeo e rientra nella Long Term Activity “Sustainability and Greening”, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza della cosiddetta Generazione Erasmus+ sulle sfide poste dai cambiamenti climatici. Non solo teoria, ma soprattutto confronto e collaborazione tra studenti universitari europei, chiamati a costruire una rete capace di incidere concretamente nei rispettivi territori.

Durante le due giornate di lavoro sono previste sessioni plenarie con esperti internazionali, workshop collaborativi e attività di gruppo. Tra questi anche il metodo partecipativo ClimateFresk, uno strumento sempre più utilizzato nei percorsi di educazione climatica per comprendere in modo interattivo le dinamiche del cambiamento climatico e le possibili soluzioni.

Uno degli obiettivi più ambiziosi dell’iniziativa è la redazione del Manifesto “Erasmus+ Generation for the Earth”, un documento che raccoglierà idee e proposte elaborate dagli studenti europei e che si intende presentare alla COP31, contribuendo così al dibattito internazionale sulle politiche ambientali. L’evento punta inoltre a rafforzare la priorità “Green” del programma Erasmus+, promuovendo approcci multidisciplinari alla crisi climatica e favorendo la nascita di nuove reti di collaborazione tra giovani impegnati sul fronte della sostenibilità.

«Sono felice e onorata di essere stata selezionata per partecipare a questo importante seminario internazionale» commenta Elisabetta Anrò. «Per me rappresenta un’occasione preziosa per mettere in relazione il mio percorso accademico con l’impegno civico che porto avanti con Cittadinanzattiva Valle d’Aosta sui temi della sostenibilità ambientale».

Per la studentessa valdostana saranno soprattutto due giornate di confronto con coetanei provenienti da diversi Paesi europei. «Mi aspettano momenti di dialogo e collaborazione con studenti che condividono la stessa attenzione per le questioni ambientali. L’obiettivo è anche quello di promuovere attività di informazione e sensibilizzazione sul territorio valdostano, valorizzando l’esperienza maturata sia in ambito universitario sia nell’impegno associativo».

Un percorso che si inserisce nella continuità del lavoro svolto nell’ambito del progetto nazionale di Cittadinanzattiva APS “Sicuri Insieme”, al quale Elisabetta Anrò ha contribuito come attivista e ricercatrice valdostana. «Vorrei che le esperienze e le iniziative culturali europee potessero tradursi in un impatto concreto nelle comunità locali», sottolinea.

Soddisfazione e orgoglio vengono espressi anche da Maria Grazia Vacchina, segretario regionale e anima organizzativa di Cittadinanzattiva Valle d’Aosta, che vede nella selezione della giovane studentessa una conferma del valore dell’impegno civico portato avanti dall’associazione sul territorio. «La partecipazione di Elisabetta a un seminario internazionale di questo livello – sottolinea – rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro svolto dalla nostra rete ambiente e dimostra come anche dalla Valle d’Aosta possano nascere esperienze capaci di dialogare con l’Europa sui grandi temi della sostenibilità».

Per Vacchina si tratta anche di un segnale incoraggiante per il coinvolgimento delle nuove generazioni. «Quando i giovani mettono competenze, studio e passione al servizio della comunità – osserva – si aprono prospettive nuove non solo per il dibattito ambientale, ma per la crescita civile dell’intero territorio».

La partecipazione al seminario rappresenta quindi non solo un riconoscimento personale, ma anche un’opportunità per portare l’esperienza valdostana in un contesto internazionale e, al tempo stesso, riportare sul territorio nuove idee e strumenti per affrontare le sfide ambientali. Un piccolo ma significativo esempio di come l’impegno di una giovane studentessa possa trasformarsi in un ponte tra l’Europa e le comunità locali.

pi.mi.

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