EVENTI E APPUNTAMENTI - 12 marzo 2026, 14:00

L'architettura dell'estremo: la storia dei bivacchi d'alta quota al Forte di Bard

Un viaggio tra alpinismo, tecnologia e design: il ricercatore e scalatore Luca Gibello racconta l'evoluzione delle "abitazioni minime" dalle origini agli immaginari aerospaziali.

L'architettura dell'estremo: la storia dei bivacchi d'alta quota al Forte di Bard

Il Municipio di Nus ospiterà, mercoledì 18 marzo alle ore 20:30, la presentazione del libro "I bivacchi delle Alpi. 100 anni di emozioni in scatola". L'autore, Luca Gibello — architetto, storico e alpinista che ha scalato tutti gli 82 "quattromila" delle Alpi — guiderà il pubblico alla scoperta di queste icone dell'abitare estremo.

In alta quota, i bivacchi sono la quintessenza dell’abitare estremo in condizioni minime. Ripercorrerne la storia, quasi tutta italiana, a partire dalla loro vera e propria “invenzione”, nel 1925 ad opera del Club Alpino Accademico Italiano, significa rivisitare una traiettoria che lega il richiamo per la montagna alle sperimentazioni tecnologiche e al trasferimento di saperi, dalla prefabbricazione all’uso di nuovi materiali, senza trascurare gli aspetti formali, che talvolta attingono appieno agli immaginari aerospa-ziali. Dalla mitica semi-botte del modello Ravelli, alla riproduzione in serie del modello Apollonio, poi perfezionato dalla Fondazione Berti, fino al notissimo bivacco Gervasutti ed alla proliferazione dei giorni nostri, che ammicca più alle platee dei social network che alla comunità degli alpinisti. Prefazione di Irene Borgna. Postfazione di Riccardo Giacomelli.

Luca Gibello

Nato a Biella (1970), nel 1996 si laurea presso il Politecnico di Torino, dove nel 2001 consegue il dotto-rato di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica.

Ha svolto attività di ricerca sui temi della trasformazione delle aree industriali dismesse in Italia. Presso il Politecnico di Torino e l’Università di Trento ha tenuto corsi di Storia dell’architettura contemporanea e di Storia della critica e della letteratura architettonica.

Collabora a “Il Giornale dell’Architettura” dalla sua fondazione nel 2002; dal 2004 ne è caporedattore e dal 2015 al 2024 è Direttore.

Oltre a saggi critici e storici, ha pubblicato libri e ha seguito il coordinamento scientifico-redazionale del “Dizionario dell’architettura del XX secolo” per l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana (2003).

Con “Cantieri d’alta quota. Breve storia della costruzione dei rifugi sulle Alpi” (2011, tradotto in francese e tedesco a cura del Club Alpino Svizzero nel 2014), primo studio sistematico sul tema, unisce l’interesse per la storia dell’architettura con la passione da sempre coltivata verso l’alpinismo (ha salito tutte le 82 vette delle Alpi sopra i 4000 metri).

Nel 2012 ha fondato e da allora presiede l’associazione culturale Cantieri d’alta quota.

Nota: l’incontro sarà aperto da una breve introduzione, per inquadrare a livello generale l’argomento di bivacchi e rifugi in montagna, predisposta da Piermauro Reboulaz, coordi-natore di Montagnes Valdôtaines.

Evento accreditato dall'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Valle d'Aosta per la formazione continua.

red

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