Consiglio Valle Comuni - 12 marzo 2026, 17:08

L’acqua al centro della comunità: il BIM promuove tre eventi per la Giornata mondiale dell’acqua

Cinema, libri e confronto pubblico: ad Aosta un percorso culturale per riflettere sul valore dell’“oro blu” e sul ruolo delle istituzioni nella gestione della risorsa idrica

L’acqua al centro della comunità: il BIM promuove tre eventi per la Giornata mondiale dell’acqua

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua 2026, il Consorzio BIM Valle d’Aosta, in qualità di Ente di Governo d’Ambito del servizio idrico integrato, propone tre appuntamenti aperti alla cittadinanza: una serata cinematografica, un incontro dedicato ai più piccoli e un convegno pubblico sul tema acqua e parità di genere. Il presidente Vittorio Stefano Anglesio sottolinea l’obiettivo dell’iniziativa: «Rafforzare il dialogo con la popolazione e far conoscere meglio il ruolo del BIM nella tutela di un bene comune essenziale».

La Giornata mondiale dell’acqua, istituita dalle Nazioni Unite e celebrata ogni anno il 22 marzo, diventa anche in Valle d’Aosta un’occasione per riflettere sul valore di una risorsa fondamentale per la vita delle comunità e per lo sviluppo dei territori alpini.

Per il 2026, il Consorzio dei Comuni della Valle d’Aosta – Bacino Imbrifero Montano (BIM), che svolge il ruolo di Ente di Governo d’Ambito del servizio idrico integrato, ha scelto di accompagnare questa ricorrenza con un ciclo di iniziative aperte alla cittadinanza, alle famiglie, agli studenti e agli amministratori locali.

Tre appuntamenti diversi tra loro ma legati da un filo conduttore comune: raccontare l’acqua attraverso linguaggi differenti – il cinema, la letteratura e il confronto pubblico – per favorire una maggiore consapevolezza sul suo valore ambientale, culturale e sociale.

CineBIM: il racconto dell’acqua attraverso il cinema

Il primo evento è in programma venerdì 20 marzo alle 18.30 al teatro di PLUS ad Aosta, dove si terrà CineBIM, una serata organizzata in collaborazione con AIACE VDA – Amici Cinema d’Essai della Valle d’Aosta, realtà da anni impegnata nella diffusione della cultura cinematografica sul territorio.

Protagonista della serata sarà la proiezione del docufilm “Mar de Molada” del regista Marco Segato, che racconta il progetto teatrale omonimo di Marco Paolini. Il film segue il viaggio dell’acqua lungo il bacino del Piave, dalla Marmolada fino alla laguna di Venezia, intrecciando paesaggi, storie e comunità.

Attraverso il racconto di sorgenti, torrenti, fiumi e valli, il docufilm diventa anche uno spunto per riflettere sulla gestione consapevole delle risorse idriche. Nel corso della serata verrà inoltre presentato il ruolo del BIM e le sue funzioni istituzionali, evidenziando il legame tra la narrazione culturale e la responsabilità pubblica nella tutela dell’acqua come bene comune.

“Les Eaux des Petits”: l’acqua raccontata ai bambini

Il secondo appuntamento sarà invece dedicato ai più giovani. Domenica 22 marzo alle 16.30, presso la libreria À la page di Aosta, verrà presentato il libro “Les Eaux des Petits”, scritto da Anna Galliano e Marina Garbolino Riva e pubblicato da Babele Editore con il sostegno del BIM.

Il volume nasce con l’obiettivo di avvicinare i bambini alla scoperta del patrimonio idrico valdostano. Attraverso gli occhi di due giovani protagonisti – affiancati da un terzo personaggio speciale – il racconto accompagna i lettori in un viaggio tra sorgenti, laghi, ghiacciai e ruscelli, mostrando le molte forme con cui l’acqua si manifesta sul territorio alpino.

Un modo semplice e coinvolgente per educare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente e alla conoscenza delle risorse naturali della Valle d’Aosta.

Un convegno su acqua e parità di genere

Il ciclo di iniziative si concluderà lunedì 23 marzo con un convegno pubblico che si terrà nell’Aula magna del Polo universitario della Valle d’Aosta.

L’incontro, intitolato “Dove scorre l’acqua cresce l’uguaglianza”, approfondirà il tema scelto dalle Nazioni Unite per la Giornata mondiale dell’acqua 2026: il rapporto tra acqua e parità di genere.

Il dibattito prenderà il via alle 9.30 con una serie di panel tematici che vedranno la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e del mondo della ricerca. L’obiettivo è tradurre un messaggio globale in una riflessione concreta e radicata nel territorio valdostano.

La disponibilità di acqua potabile e servizi igienico-sanitari sicuri e accessibili, infatti, non riguarda solo la dimensione ambientale o infrastrutturale, ma produce effetti diretti sulla qualità della vita delle persone, in particolare donne e ragazze.

Quando questi servizi sono garantiti, spiegano gli organizzatori, si generano ricadute positive in termini di tempo disponibile, salute, sicurezza personale, opportunità formative e lavorative e possibilità di partecipazione alla vita pubblica.

Anglesio: «Un percorso per rafforzare il dialogo con i cittadini»

Ampio il significato che il BIM Valle d’Aosta attribuisce a questo ciclo di appuntamenti, che rappresenta anche un’occasione per far conoscere meglio il ruolo dell’ente nella gestione della risorsa idrica.

«Le iniziative promosse in occasione della Giornata mondiale dell’acqua segnano l’avvio di un percorso di incontri con cui il BIM intende rafforzare il dialogo con la popolazione e rendere più trasparente il proprio ruolo sul territorio», spiega il presidente Vittorio Stefano Anglesio.

Secondo Anglesio, la gestione dell’acqua è una responsabilità pubblica di grande rilevanza, ma non sempre i cittadini hanno piena consapevolezza delle attività svolte dall’ente.

«Pur operando in ambiti strategici e di importanza radicale quali la gestione della risorsa idrica, il nostro ente non è sempre pienamente conosciuto nella complessità delle proprie funzioni. Questo ciclo di eventi nasce proprio con l’obiettivo di favorire maggiore consapevolezza, partecipazione e condivisione delle scelte che riguardano un bene comune essenziale».

Il presidente sottolinea inoltre come l’acqua rappresenti un elemento centrale per la vita dei territori alpini, non solo dal punto di vista ambientale ma anche sociale ed economico. Per questo motivo, conclude, «è importante costruire occasioni di confronto e di approfondimento che coinvolgano l’intera comunità».

pi.mi.

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