Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano
Un viaggio di meno di 9 ore, scandito da quattro incontri: a partire da quello con il principe Alberto, poi con la comunità cattolica e con i giovani e i catecumeni, fino alla Messa conclusiva nello Stadio Louis II.
La Sala Stampa della Santa Sede ha pubblicato questa mattina, 9 marzo, il programma ufficiale della trasferta che Papa Leone XIV si appresta a compiere nel Principato di Monaco il prossimo sabato 28 marzo, vigilia della Settimana Santa.
Prima trasferta europea e primo dei viaggi all’estero del Pontefice nella prima metà del 2026 (seguiranno il lungo viaggio in Africa ad aprile e quello in Spagna a giugno), ha come motto Je suis le Chemin, la Verité et la Vie – “Io sono la via, la verità e la vita” (Gv 14,6). Ovvero la frase tratta dal Vangelo di Giovanni per rimarcare il fatto che il Papa si fa portatore di Cristo stesso e del suo messaggio.
Il viaggio
Leone XIV raggiungerà in elicottero la piccola città-Stato, diventando il primo Papa a visitare questa realtà dove il cattolicesimo è religione di Stato (come sancito dalla Costituzione) e dove il dialogo tra istituzioni civili e Chiesa mantiene un rilievo concreto anche nel dibattito pubblico.
Il Pontefice vi andrà dopo i ripetuti inviti delle autorità monegasche. Sarà l’occasione, come ha spiegato l’arcivescovo Dominique-Marie David, per ribadire il legame che da secoli caratterizza i rapporti tra la famiglia dei Grimaldi e i Successori di Pietro e per dare nuovo impulso ai numerosi impegni condivisi: il rispetto della vita umana “dal suo inizio alla sua fine”, la preoccupazione per un’ecologia integrale e la salvaguardia della “casa comune”, oltre alla passione per lo sport.
Lo stesso Alberto II – ricevuto in Vaticano lo scorso 17 gennaio – insieme alla principessa Charlène ha affermato che la visita papale si inserisce nella continuità “delle relazioni diplomatiche antiche e fiduciose tra il Principato di Monaco e la Santa Sede” e che il viaggio di fine marzo sarà un evento dalla “duplice dimensione, sia istituzionale che pastorale”, che costituirà “un forte segno di speranza, in uno spirito di dialogo, pace e responsabilità condivisa”.
Gli appuntamenti
E proprio dalla visita alla famiglia principesca prenderà il via la giornata papale. Alle 7 è prevista la partenza in elicottero dal Vaticano; alle 9 l’arrivo all’Eliporto di Monaco, seguito dall’accoglienza ufficiale e dalla cerimonia di benvenuto nel Palais Princier.
Nell’antica residenza dall’architettura barocca e rinascimentale si svolgerà la visita di cortesia al principe ed è previsto un saluto del Papa, primo dei quattro discorsi del viaggio.
Il secondo sarà un’omelia: quella che Leone XIV pronuncerà davanti alla comunità cattolica che incontrerà, alle 11, nella Cattedrale dell’Immacolata Concezione.
A questo appuntamento farà seguito, tre quarti d’ora dopo, l’incontro con i giovani e i catecumeni nell’area antistante la Chiesa di Santa Devota, edificio di culto cattolico ottocentesco nel quartiere di La Condamine, sede dell’omonima parrocchia dell’arcidiocesi di Monaco. Anche in questa occasione Papa Leone pronuncerà un discorso.
Dopo la pausa pranzo e qualche momento di riposo, il Papa si trasferirà allo Stadio Louis II, l’impianto sportivo intitolato al principe Luigi II, regnante dal 1922 al 1949, dove il Monaco disputa le partite casalinghe del campionato francese di Ligue 1.
Nello stadio Leone presiederà la Messa e pronuncerà l’omelia. Terminata la celebrazione, il Pontefice si congederà dal Principato di Monaco con la cerimonia ufficiale all’Eliporto. La partenza è prevista alle 17.45, con arrivo a Roma due ore dopo.
Motto e logo
Insieme al programma sono stati diffusi oggi anche il logo e il già citato motto.
Il logo – si legge nella spiegazione – presenta, nella parte superiore a sinistra, l’immagine in bianco e nero del Papa, sorridente e benedicente, con le vesti liturgiche, la mitria e il pastorale, a “esprimere la dimensione spirituale e pastorale della visita”.
A destra si vede invece la figura stilizzata della torre del Palazzo del Principe di Monaco, che richiama l’identità e la sovranità del Principato. La torre è di colore giallo chiaro, così che l’intera parte superiore, vista nel suo insieme, richiama la bandiera del Vaticano.
La parte inferiore è occupata dalla scritta che annuncia il viaggio, dominata dal nome “Léon XIV”, posto al centro a caratteri cubitali, e dalla parola “Monaco”, che spicca per il rosso vivo della bandiera nazionale e dello stemma principesco.
Complessivamente – viene spiegato – “il logo mette in risalto la figura del Papa e la sua missione apostolica, armonizzata con l’accoglienza del Principato, la cui religione di Stato è quella cattolica”.





