Ha riaperto ufficialmente oggi, sabato 28 febbraio, la piscina regionale di Pré-Saint-Didier. Il taglio del nastro si è svolto alla presenza del presidente della Regione Renzo Testolin, dell’assessore alle Opere pubbliche, Territorio e Ambiente Davide Sapinet e della sindaca di Pré-Saint-Didier Veronica Pellizzari. Un momento istituzionale ma anche simbolico, che segna la restituzione alla comunità di una struttura profondamente rinnovata.
L’impianto si presenta oggi completamente riqualificato sotto il profilo strutturale, impiantistico ed energetico. L’intervento, dal valore complessivo di 8,2 milioni di euro, è stato finanziato per il 49 per cento dal Programma FESR 2021-2027 e per il restante 51 per cento dal bilancio regionale. Una cifra importante che ha consentito una trasformazione radicale dell’edificio, con impianti di nuova generazione, migliori prestazioni energetiche e standard di sicurezza elevati.
Particolare attenzione è stata riservata all’efficientamento energetico, un aspetto tutt’altro che secondario per una struttura nata negli anni Settanta su progetto dello studio dell’architetto Gio Ponti e classificata come bene “documento”. L’intervento ha dovuto quindi coniugare innovazione e rispetto delle caratteristiche architettoniche originarie. L’obiettivo dichiarato è chiaro: ridurre i consumi, garantire maggiore sostenibilità gestionale e assicurare piena funzionalità durante tutto l’anno.
Con una capienza massima interna di circa 250 persone tra vasche e aree relax, la piscina amplia ora la propria vocazione. Non più solo spazio per il nuoto tradizionale, ma polo sportivo, ludico e dedicato al benessere. Accanto alle vasche trovano posto un centro benessere con sauna, bagno turco e zona relax. È inoltre presente uno spazio dedicato alla palestra, il cui allestimento sarà completato prossimamente dal gestore, così da arricchire ulteriormente l’offerta sportiva. Nelle prossime settimane sarà attivato anche il servizio di caffetteria.
“Questa inaugurazione – evidenziano il presidente Testolin e l’assessore Sapinet – non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova stagione per l’impianto. Restituiamo alla comunità una struttura moderna, efficiente e sostenibile, frutto della scelta dell’Amministrazione regionale, condivisa con il territorio, di investire in infrastrutture pubbliche capaci di generare valore sportivo, sociale ed economico”.
Un messaggio che punta a sottolineare la dimensione pubblica dell’investimento. “L’obiettivo – proseguono – è fare della piscina uno spazio aperto alle scuole, alle associazioni sportive, alle famiglie e a tutti i cittadini: un presidio di aggregazione e benessere, oltre che sportivo, capace di migliorare la qualità del tempo libero”.
Il percorso di riqualificazione non si ferma qui. È già finanziata la realizzazione di un sistema di idroscivoli con sviluppo esterno e collegamento interno al complesso, intervento che completerà l’offerta rendendo l’impianto ancora più attrattivo anche sul piano turistico.
In questa prima fase gli orari di apertura saranno provvisori e verranno successivamente calibrati in base ai flussi e alle esigenze dell’utenza. L’intenzione è modulare il servizio per renderlo sempre più rispondente alle necessità del territorio.
Dopo anni di attesa e lavori complessi, la riapertura segna dunque un nuovo capitolo per una struttura storica della Valdigne. Una scommessa sull’efficienza, sulla sostenibilità e sulla capacità di uno spazio pubblico di diventare luogo di sport, incontro e benessere per residenti e visitatori.





