CRONACA - 27 febbraio 2026, 13:42

Anniversario dei Vigili del fuoco, custodi silenziosi della sicurezza collettiva

Nel giorno della celebrazione dell’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, il messaggio del Presidente Sergio Mattarella rinnova la gratitudine della Repubblica verso chi ogni giorno lavora per proteggere vite, territorio e beni. Dalla memoria storica della nascita del Corpo al ruolo attuale dei pompieri, anche la Valle d'Aosta vive questa ricorrenza come simbolo di presidio del territorio alpino e della cultura della prevenzione

Anniversario dei Vigili del fuoco, custodi silenziosi della sicurezza collettiva

Il 27 febbraio segna ormai stabilmente la giornata dedicata all’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, un riconoscimento che trascende la dimensione celebrativa per trasformarsi in un tributo concreto a una delle istituzioni più amate dagli italiani.

Nel messaggio diffuso in occasione della ricorrenza, Sergio Mattarella ha sottolineato come la festa rappresenti «l’occasione per rinnovare la riconoscenza e la gratitudine della Repubblica a quanti ogni giorno dedicano il proprio impegno alla difesa e all’incolumità delle persone». Parole che restituiscono la misura di un servizio pubblico vissuto non come semplice funzione operativa, ma come presidio civile e morale.

La cerimonia si è svolta al Teatro Argentina di Roma, luogo che custodisce una forte valenza simbolica nella storia dei corpi dei pompieri italiani. Proprio lì, 140 anni fa, si riunì il congresso dei corpi civici di pompieri, primo tassello di un percorso istituzionale che avrebbe portato, nel 1939, alla nascita del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco.

Alla presenza del Ministro dell’Interno, delle autorità del Dipartimento e dei vertici del Corpo, la celebrazione ha rimarcato l’idea di una comunità professionale che unisce competenza tecnica, spirito di sacrificio e vicinanza ai cittadini.

La missione dei Vigili del fuoco italiani assume un significato particolare in un Paese segnato da forte complessità orografica e da rischi naturali diffusi. In questo quadro, la dimensione territoriale diventa parte integrante della funzione di soccorso.

Per realtà montane come la Valle d'Aosta il Corpo rappresenta molto più di una struttura di emergenza: è una presenza quotidiana che si confronta con la specificità dell’ambiente alpino, dove frane, valanghe, condizioni meteorologiche estreme e isolamento di alcune località richiedono un’organizzazione del soccorso altamente specializzata.

La regione valdostana, per la sua natura geografica, è un laboratorio naturale di integrazione tra protezione civile, soccorso tecnico e conoscenza del territorio. Qui il lavoro dei vigili del fuoco non è soltanto risposta all’emergenza, ma anche prevenzione, monitoraggio e collaborazione con le comunità locali.

Il prestigio dei Vigili del fuoco non nasce soltanto dalla capacità operativa, ma dalla percezione sociale di un’istituzione che incarna il volto umano della sicurezza pubblica.

In molte zone d’Italia, e in particolare nelle vallate alpine, il loro arrivo significa rassicurazione prima ancora che intervento tecnico. Significa sapere che qualcuno, anche nelle condizioni più difficili, continua a lavorare per ridurre il rischio, salvare vite, proteggere memorie e attività economiche.

La cultura della prevenzione, richiamata anche nel messaggio presidenziale, è forse la sfida più moderna del Corpo. Non solo spegnere incendi o affrontare eventi calamitosi, ma contribuire alla costruzione di territori più consapevoli e resilienti.

Il servizio dei Vigili del fuoco appartiene a quella categoria di professioni che non possono essere misurate soltanto con indicatori numerici. Dietro ogni intervento c’è una scelta personale, spesso compiuta in condizioni di rischio reale.

Nel contesto contemporaneo, segnato da eventi climatici sempre più estremi, la funzione del Corpo Nazionale assume anche una dimensione strategica. La gestione delle emergenze non è più separabile dalla pianificazione territoriale, dalla formazione dei cittadini e dalla cooperazione tra istituzioni.

In territori complessi come quello alpino valdostano, questa visione si traduce nella necessità di mantenere elevati standard tecnici e un continuo aggiornamento delle competenze operative, perché la montagna non concede margini di errore.

Celebrando l’anniversario dell’istituzione del Corpo, la Repubblica non celebra soltanto un’istituzione dello Stato, ma riconosce il valore di una comunità professionale che opera spesso lontano dai riflettori.

I Vigili del fuoco rappresentano uno di quei rari casi in cui la fiducia dei cittadini si costruisce quotidianamente sul campo, attraverso gesti concreti più che attraverso comunicazioni ufficiali.

Per la Valle d'Aosta, dove la dimensione della solidarietà territoriale resta un tratto identitario forte, questa ricorrenza assume anche il significato di un ringraziamento collettivo a uomini e donne che, tra le montagne, continuano a custodire una frontiera invisibile ma essenziale: quella della sicurezza delle persone.

IL MESSAGGIO DI MATTARELLA

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