ECONOMIA - 26 febbraio 2026, 14:06

Riduzione del personale alla J.B. Festaz: sindacati in attesa dell’incontro con la politica

SAVT FP e CISL FP chiedono un confronto urgente sull’ipotesi di riduzione del personale nella casa di riposo J.B. Festaz. I sindacati esprimono preoccupazione per le ricadute sul servizio e sulle condizioni di lavoro, invitando a rivedere la delibera del CdA e ad approfondire la questione con la Giunta regionale

Riduzione del personale alla J.B. Festaz: sindacati in attesa dell’incontro con la politica

La decisione di procedere a una riduzione del personale socioassistenziale alla casa di riposo Maison de repos J.-B. Festaz continua a generare tensioni e interrogativi nel mondo sindacale valdostano. SAVT FP e CISL FP hanno scelto di attendere l’esito dell’incontro del 25 febbraio 2026 con la delegazione trattante dell’ente prima di assumere una posizione definitiva, ma non hanno nascosto le proprie perplessità rispetto alla scelta contenuta nella deliberazione del Consiglio di Amministrazione.

I rappresentanti dei lavoratori hanno sottolineato come il confronto sia stato definito da tutte le parti come “interlocutorio”, ma allo stesso tempo utile per porre sul tavolo le principali questioni aperte. Al centro del dialogo le ragioni organizzative ed economiche della riduzione del personale e le possibili conseguenze sulla qualità dell’assistenza agli ospiti, una popolazione fragile che richiede continuità di cura e presenza professionale.

Secondo le organizzazioni sindacali, appare difficile comprendere la scelta di ridurre il personale socioassistenziale “a fronte di una certa serenità finanziaria garantita nell’ultimo periodo da parte della Regione”. Nel documento si evidenzia infatti il rischio che la misura possa produrre un duplice effetto negativo: da un lato la sofferenza del servizio erogato agli utenti, dall’altro un possibile riflesso d’immagine per l’amministrazione regionale, soprattutto in un contesto in cui l’attenzione economica verso la struttura è stata crescente.

Le sigle sindacali hanno già chiesto un incontro urgente con l’assessore regionale competente, avviato nella mattinata del 24 febbraio 2026, per verificare se le proprie preoccupazioni coincidano con quelle della parte politica. La delibera del CdA, infatti, potrà diventare operativa solo dopo l’approvazione della Giunta regionale, elemento che mantiene ancora aperta la partita decisionale.

Tra gli aspetti che maggiormente preoccupano i lavoratori c’è l’impatto organizzativo della misura e il clima di incertezza che si è creato attorno alla struttura. Nel documento si richiama esplicitamente la necessità di evitare allarmismi, pur riconoscendo che la proposta di riduzione del personale ha già generato apprensione non solo tra gli operatori ma anche tra i familiari degli ospiti ricoverati.

Su questo punto, il messaggio dei sindacati è sintetizzato in due passaggi chiave firmati dai rappresentanti delle organizzazioni. Grassi Giuseppe afferma:
“Riteniamo fondamentale individuare soluzioni concrete attraverso un confronto serio e costruttivo con la parte politica e con l’amministrazione della casa di riposo, alla quale abbiamo chiesto di rivedere la delibera adottata”.

Dal canto suo, Cretier Mauro sottolinea:
“L’obiettivo resta quello di evitare ulteriori allarmismi e lavorare per una soluzione positiva della vicenda, mantenendo aperto il dialogo con tutte le parti coinvolte”.

L’esito dell’incontro con l’assessore regionale sarà decisivo per le prossime mosse sindacali. Le organizzazioni hanno infatti annunciato che, qualora emerga un quadro più chiaro, saranno convocate assemblee con lavoratrici e lavoratori per condividere gli sviluppi della trattativa e valutare eventuali percorsi di soluzione. Al momento, resta l’auspicio che il confronto possa portare a una revisione della decisione e a una stabilizzazione del quadro organizzativo della struttura assistenziale valdostana.

je.fe.

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