CRONACA - 25 febbraio 2026, 16:30

Gimbe compie 30 anni: scienza e sanità pubblica al centro del dibattito

La Fondazione Gimbe celebra trent’anni di attività e inaugura il programma #GIMBE30 con uno streaming nazionale sul futuro del Servizio sanitario nazionale. Un’occasione per rilanciare il valore delle evidenze scientifiche nelle decisioni pubbliche e presentare i nuovi dati sulla mobilità sanitaria

Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe

Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe

Nel 2026 la Fondazione GIMBE compie trent’anni. Un traguardo che non è soltanto simbolico, ma profondamente politico e civile. Dal 1996 l’organizzazione lavora per integrare le migliori evidenze scientifiche nelle decisioni che riguardano la salute delle persone, promuovendo un approccio rigoroso, indipendente e metodologicamente solido in un ambito troppo spesso attraversato da semplificazioni e slogan.

Dal 2013, con la campagna #SalviamoSSN, Gimbe monitora in modo sistematico lo stato di salute del Servizio sanitario nazionale, documentandone criticità, squilibri e tendenze strutturali. In un contesto segnato da definanziamento progressivo, diseguaglianze territoriali, crisi del personale e liste d’attesa sempre più lunghe, il lavoro di analisi e divulgazione della Fondazione rappresenta un presidio di trasparenza e competenza tecnica. Difendere il diritto costituzionale alla tutela della salute significa infatti anche garantire che le scelte politiche siano fondate su dati solidi e non su convenienze contingenti.

Mercoledì 4 marzo alle ore 11.00 prenderà il via il percorso #GIMBE30 con un evento in diretta streaming dedicato al futuro del Servizio sanitario nazionale. Il presidente Nino Cartabellotta dialogherà con la giornalista Maria Emilia Bonaccorso sui nodi strutturali del sistema: dal definanziamento alla mobilità sanitaria, dai divari regionali alla carenza di personale, fino al tema ormai strutturale delle liste d’attesa. Nel corso dell’incontro sarà presentato il nuovo Report Gimbe sulla mobilità sanitaria, fenomeno che fotografa con chiarezza le profonde diseguaglianze nell’accesso alle cure tra le diverse aree del Paese.

La mobilità sanitaria, infatti, non è soltanto uno spostamento di pazienti tra regioni: è un indicatore di fiducia, qualità e capacità organizzativa dei sistemi sanitari locali. Dove i servizi funzionano meno, i cittadini si spostano; dove funzionano meglio, le strutture attraggono risorse e professionalità. Analizzare questi flussi significa leggere in controluce le fratture del sistema e comprendere dove intervenire per evitare che il diritto alla salute diventi, di fatto, un diritto diseguale.

Lo streaming inaugura un programma nazionale della durata di dodici mesi, articolato in iniziative istituzionali, eventi pubblici, attività editoriali e progetti divulgativi. Tre i pilastri che sostengono il percorso: la scienza come bussola per le decisioni pubbliche sulla salute individuale e collettiva; la tutela concreta della salute delle persone; la difesa e il rilancio del Servizio sanitario nazionale.

Il trentennale non si limita a celebrare un passato fatto di studi, report e prese di posizione spesso controcorrente. Intende piuttosto tracciare una prospettiva per il futuro, coinvolgendo cittadini, professionisti sanitari e istituzioni in una riflessione condivisa. In una fase storica in cui la fiducia nella scienza è messa in discussione e la sanità pubblica appare sotto pressione, riaffermare il valore dell’evidenza scientifica non è una scelta neutra, ma un atto di responsabilità civile.

«In 30 anni abbiamo sempre lavorato con rigore scientifico e indipendenza – ha dichiarato Nino Cartabellotta – per tutelare al meglio la salute delle persone. Oggi il nostro impegno è ancora più rilevante e decisivo: difendere il valore pubblico del Servizio sanitario nazionale e promuovere decisioni basate sulle evidenze scientifiche non è solo una scelta tecnica, ma una responsabilità civile».

La diretta sarà trasmessa sul canale YouTube della Fondazione Gimbe, con uno spazio dedicato alle domande del pubblico via chat. Un appuntamento che non riguarda soltanto addetti ai lavori, ma chiunque abbia a cuore il futuro della sanità pubblica italiana. Perché senza dati, senza analisi indipendenti e senza una cultura della decisione fondata sulle evidenze, la salute rischia di diventare terreno di scontro politico anziché bene comune da proteggere.

La Fondazione GIMBE è una fondazione sanitaria indipendente nata nel 1996 a Bologna con l’obiettivo di promuovere decisioni in sanità basate sulle migliori evidenze scientifiche disponibili.

Si occupa di analizzare dati, valutare politiche sanitarie, monitorare lo stato del Servizio sanitario nazionale e diffondere cultura scientifica tra professionisti, istituzioni e cittadini.

È nota in particolare per i suoi report periodici sul finanziamento della sanità pubblica, sulle liste d’attesa, sulla mobilità sanitaria e per la campagna #SalviamoSSN, con cui difende il diritto costituzionale alla tutela della salute e il valore pubblico del sistema sanitario italiano.

je.fe.

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