Governo Valdostano - 20 febbraio 2026, 14:00

Formazione, disabilità e navette gratis: la Giunta tra diritti e parcheggi scambiatori

Sì alla formazione contro la violenza di genere, via libera al “Dopo di Noi” con nuovi gruppi appartamento tra Aosta e Saint-Marcel, sostegno alle piccole stazioni sciistiche e ritorno della Navetta Verde gratuita per alleggerire il traffico nel capoluogo

Renzo Testolin

Renzo Testolin

La Giunta regionale questa settimana ha messo insieme una delibera che sembra quasi un piccolo riassunto della Valle d’Aosta contemporanea: diritti, welfare, turismo e mobilità sostenibile. Un mosaico che tiene insieme la sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale, i gruppi appartamento per persone con disabilità, le piste delle piccole stazioni sciistiche e i parcheggi del Cimitero e della Croix Noire.

Partiamo dalla Presidenza della Regione, che ha deciso di puntare su un ciclo di eventi formativi dedicati a un tema tutt’altro che leggero: la violenza di genere e le sue possibili risposte, anche in chiave di giustizia riparativa. Il titolo del volume attorno a cui ruoteranno gli incontri è già un programma: “Violenza di genere, giustizia riparativa, ascolto e comunicazione. Una sfida possibile?”. Tre appuntamenti, tra marzo e aprile 2026, in collaborazione con l’Associazione di studi e ricerche di psicologia giuridica. Non una semplice presentazione di libro, ma momenti di approfondimento che vogliono interrogare operatori, amministratori e cittadini. In una regione piccola come la nostra, dove le distanze geografiche sono ridotte ma quelle culturali a volte persistono, investire su ascolto e comunicazione non è mai un atto neutro: è una scelta politica.

Sul fronte Sanità, salute e politiche sociali, la Giunta ha dato il via libera alla programmazione della quota 2024 del Fondo per il “Dopo di Noi”, previsto dalla legge 112 del 22 giugno 2016. Dietro questa formula tecnica si nasconde una questione molto concreta: che cosa accade alle persone con disabilità grave quando viene meno il sostegno familiare? La risposta regionale passa dal potenziamento dei “gruppi appartamento”, soluzioni abitative che permettono percorsi di autonomia e deistituzionalizzazione. Non più solo strutture protette tradizionali, ma contesti di vita che cercano di essere il più possibile simili a una casa.

La Giunta non si è fermata alla programmazione del Fondo, ma ha approvato anche il nuovo schema di Avviso pubblico per individuare un soggetto del Terzo settore disposto a co-progettare e gestire, in partnership con l’amministrazione, un servizio di gruppi appartamento nei Comuni di Aosta e Saint-Marcel, indicativamente dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2028. Qui la parola chiave è co-progettazione: non un semplice appalto, ma un’alleanza operativa. In tempi in cui si parla spesso di esternalizzazioni fredde e burocratiche, l’idea è quella di costruire percorsi personalizzati che consentano alle persone con disabilità di avviare e consolidare una vita autonoma, anche temporaneamente, in spazi attrezzati sui loro bisogni specifici. È un tassello di welfare che non fa rumore, ma che incide nella quotidianità di famiglie intere.

Poi c’è il capitolo sviluppo economico e trasporti, dove la montagna torna protagonista. Sono stati approvati gli accordi di cooperazione tra le società di gestione degli impianti di sci e i Comuni interessati dalle piccole stazioni sciistiche, secondo le linee guida già fissate con la DGR 1123/2022. Tradotto: la Regione continua a sostenere quelle realtà minori che, pur non avendo i numeri dei grandi comprensori, rappresentano presidi sociali ed economici per molte comunità. In un contesto di cambiamento climatico e stagioni sempre più imprevedibili, mantenere vive le piccole stazioni è anche una scommessa sul territorio, sulla sua capacità di non spopolarsi.

Infine, una misura che tocca più da vicino le abitudini quotidiane: dopo la sperimentazione positiva del 2025, è stata confermata la gratuità dell’autolinea “Navetta Verde”, gestita dalla Svap nel sub-bacino Centro Valle, dal 1° marzo al 30 giugno 2026. La formula è semplice: biglietto integrato Valle d’Aosta gratuito, andata e ritorno, per chi sale alle fermate dei parcheggi del Cimitero di Aosta, dell’area Sogno e della Croix Noire. L’obiettivo è altrettanto chiaro: convincere chi arriva in città a lasciare l’auto ai margini e a non varcare il centro con il volante in mano.

Qui la politica incontra la psicologia collettiva. Perché, diciamolo, tra dichiararsi favorevoli alla mobilità sostenibile e lasciare davvero l’auto in un parcheggio scambiatore c’è di mezzo una piccola rivoluzione personale. La gratuità è un incentivo, ma è anche un messaggio: il centro di Aosta non può essere attraversato solo a colpi di clacson. Se funzionerà, lo diranno i numeri; se non funzionerà, servirà forse un supplemento di coraggio.

Nel complesso, la seduta di Giunta restituisce l’immagine di un esecutivo che prova a tenere insieme dimensioni diverse: la cultura del rispetto, l’autonomia delle persone fragili, il sostegno alle economie di montagna e la qualità della vita urbana. Non sono provvedimenti eclatanti, non cambiano da soli il destino della regione, ma incidono su nodi strutturali. E in una fase politica in cui spesso si discute più di alleanze che di contenuti, non è poco.

je.fe.

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