La cultura valdostana cresce rapidamente e conquista il pubblico locale. I dati presentati mercoledì 18 febbraio 2026 presso il MegaMuseo di Aosta certificano un 2025 straordinario per il circuito Abbonamento Musei: gli ingressi nei siti regionali sono stati ben 83.000, segnando un incremento del 22% rispetto all'anno precedente.
Un successo che ha spinto la Regione Autonoma Valle d’Aosta a rinnovare la convenzione triennale con l'Associazione, con l'obiettivo di consolidare il processo di "riappropriazione" del patrimonio da parte dei residenti e stimolare il turismo di prossimità.
Il 2025 è stato un anno particolarmente positivo, caratterizzato da un sensibile aumento di visitatori, sia nei castelli che nei siti
archeologici tra i quali emerge il MegaMuseo che ha visto quasi raddoppiare i dati già positivi del 2024 grazie a un calendario di
proposte vivace e dinamico in grado di raggiungere pubblici diversi lungo l’intero arco dell’anno.
Quest’anno in Valle d’Aosta sono stati venduti 1.429 Abbonamenti Musei e si sono registrati 83.000 ingressi nei musei aderenti al circuito (+22% rispetto al 2024). Sono dati in crescita importanti, un segnale di come la frequentazione dei siti museali in Valle d’Aosta si
stia sempre più consolidando nelle abitudini del pubblico di prossimità.
Sono ad oggi oltre 215.000 le persone con in mano una tessera AM (che include l’accesso a 31 siti culturali della Valle d’Aosta): una
comunità ampia di appassionati e curiosi, che visita in media 6,7 musei durante l’anno.
La Top 10 dei siti più visitati
La comunità degli abbonati (oltre 215.000 tesserati tra Piemonte, Lombardia e Valle d'Aosta) conferma il suo amore per i manieri valdostani, ma premia anche l'archeologia:
- Forte di Bard: 26.000 ingressi.
- Castello di Fénis: 6.764 visite.
- Castello di Aymavilles: 5.502 visite.
- Castel Savoia: 5.487 visite.
- Castello di Issogne: 5.114 visite.
Al sesto posto si piazza il MAR - Museo Archeologico Regionale (4.427 ingressi), tallonato dal MegaMuseo che supera quota 4.000, quasi raddoppiando i propri dati grazie a una programmazione dinamica e trasversale.
Nuovi linguaggi e futuro
In sette anni di sinergia, la valorizzazione del patrimonio ha sperimentato linguaggi innovativi, come i podcast dedicati ad Aosta e al Castello di Aymavilles, strumenti pensati per agevolare le visite in autonomia.
Per il 2026, l’Assessorato Istruzione e Cultura annuncia nuove iniziative che animeranno i castelli sabaudi e l'area archeologica di Aosta, puntando a intercettare un pubblico sempre più ampio.





