Un artigiano vero, di quelli che lavorano in silenzio e lasciano il segno. Laborioso, puntuale, creativo, discreto. Così viene ricordato Emilio Caracciolo, per decenni materassaio a Pinerolo, professione antica e preziosa, perché — come amava dire — dormire bene è il primo passo per stare bene.
Ma accanto alla manualità del mestiere, Emilio coltivava un’altra passione, altrettanto intensa: l’arte. La musica, innanzitutto, con una ricca collezione di vinili che racconta un amore fedele e senza tempo. E poi la pittura, praticata con entusiasmo genuino e costante. Tele colorate, paesaggi, suggestioni personali che oggi tornano alla luce in una mostra che è insieme omaggio e gesto concreto di solidarietà.
A promuoverla, a un anno dalla sua scomparsa, è la nipote Sabrina Ghione. L’esposizione è ospitata alla Galleria d'Arte Lilium, in via Roma 55 a Perosa Argentina. Un luogo raccolto e accogliente, che in questi giorni si riempie di colori, ricordi e presenze.
Il ricavato della vendita delle opere sarà devoluto alla Stazione di Posta di Pinerolo, struttura di recente realizzazione che offre rifugio notturno alle persone senza fissa dimora. Un modo concreto per trasformare la memoria in aiuto, l’arte in sostegno, il ricordo in azione.
L’inaugurazione, sabato 14 febbraio, si è svolta in un clima di partecipazione sentita. Presenti le autorità locali, ma soprattutto tanti amici e conoscenti che hanno condiviso un pezzo di strada con Emilio. Ad accompagnare il momento, l’intervento poetico di Fabrizio Legger, applaudito per la capacità di intrecciare parole e memoria, ironia e commozione.
La mostra resterà aperta fino al 22 febbraio. Visitabile il sabato e la domenica dalle 15 alle 18; in settimana su prenotazione al numero +39 327 447 2293. L’ingresso è libero.
Tra una tela e un ricordo, tra un colore acceso e una sfumatura più intima, emerge il ritratto di un uomo semplice e appassionato. Un artigiano che sapeva costruire materassi per far riposare gli altri, e che oggi, attraverso i suoi quadri, continua in qualche modo a prendersi cura della sua comunità.





