CRONACA - 14 febbraio 2026, 14:08

Truffa della ballerina su WhatsApp: allarme Ghost Pairing e come proteggersi

Un messaggio innocuo da un amico può trasformarsi in una trappola digitale: ecco come funziona la nuova truffa Ghost Pairing e i consigli dei Carabinieri per difendersi

Truffa della ballerina su WhatsApp: allarme Ghost Pairing e come proteggersi

Negli ultimi mesi, migliaia di utenti WhatsApp stanno ricevendo un messaggio apparentemente innocuo: “Ciao! Se non è un problema potresti votare per mia nipote? Manca davvero poco…”. A prima vista sembra una semplice richiesta di voto per un concorso online o una gara di solidarietà, ma dietro si nasconde una truffa sofisticata nota come Ghost Pairing.

Il pericolo sta proprio nel fatto che il messaggio proviene dal contatto di un amico o di un conoscente reale, sfruttando un rapporto di fiducia già consolidato. Cliccando sul link indicato, la vittima viene reindirizzata a una pagina web dall’aspetto legittimo e curato graficamente. Premendo il pulsante “Vota”, compare un popup che invita ad autenticarsi tramite WhatsApp per “evitare voti non validi”. Inserendo il numero di telefono e il codice di verifica mostrato a schermo, l’utente apre inconsapevolmente una sessione di WhatsApp Web su un dispositivo controllato dai truffatori.

Da quel momento, l’account risulta compromesso: i criminali possono leggere le chat, impersonare la vittima e inviare richieste di denaro ai contatti della rubrica, facendo leva su urgenze improvvise o difficoltà personali. Il messaggio-trappola viene poi inoltrato ad altri numeri, alimentando una catena di contagio digitale.

I Carabinieri del Comando provinciale di Napoli, attraverso il reparto Cyber Investigation, stanno monitorando il fenomeno e raccogliendo numerose denunce. Le indagini mirano sia a individuare i responsabili sia a tutelare le vittime.

Per proteggersi, gli esperti raccomandano di non cliccare mai su link sospetti, anche se provengono da contatti conosciuti, e di diffidare da concorsi che richiedono l’accesso tramite WhatsApp. Mai inserire codici di verifica su siti esterni o comunicarli a terzi. Controllare periodicamente la sezione “Dispositivi collegati” nelle impostazioni dell’app ed eliminare eventuali accessi non riconosciuti, oltre ad attivare la verifica in due passaggi, rappresenta un’ulteriore barriera di sicurezza.

In caso di sospetta compromissione, è fondamentale avvisare immediatamente i propri contatti e rivolgersi alle forze dell’ordine. La sicurezza digitale passa dalla consapevolezza: riconoscere i segnali di una truffa è il primo passo per difendersi.

je.fe.

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