Per raggiungere l’ingresso più consigliato, utile per percorrere un anello all’esterno con discesa nel punto più spettacolare delle Gorges de la Nesque, occorre dirigersi a Monieux scendendo dal Ventoux (vedi itinerario della scorsa settimana) lungo la strada della Foresta demaniale di Saut. Raggiunto il villaggio di Monieux, ci si porta al laghetto da cui si penetra nelle gole, lasciando l’auto nell’ampio parcheggio ben visibile a lato di una strada sterrata ancora percorribile per raggiungere il bivio per “Les Barbéris”.
Da qui inizia il percorso a piedi: il laghetto dista circa 1 km dal villaggio. Subito dopo un ponticello, il canyon sembra già restringersi a orrido vero e proprio, ma si tratta solo di un’ansa iniziale, perché subito dopo il paesaggio si apre notevolmente. Il segnavia da seguire è contrassegnato da due cerchi rossi sovrastanti un triangolo rosso rovesciato con la scritta: “Grande traversée VTT de Vaucluse”.
Seguendo il sentiero, tutto ben segnalato, in sali e scendi si costeggia la riva sinistra idrografica del torrente fino ai primi grandi affioramenti rocciosi del canyon. Da qui il sentiero compie diversi tornanti (circa 1 ora dalla partenza) fino al bivio che scende in fondo alle Gorges, contrassegnato da un cartello con freccia direzionale gialla: “Chapelle Saint-Michel”.
È l’unico tratto che richiede assenza di vertigini e fermezza di piede. Pur frequentato da numerosi gitanti senza attrezzatura, bambini compresi, questo passaggio non va affrontato con terreno umido o dopo abbondanti piogge. Arrivati sul fondo del canyon (circa 20 minuti di discesa), il panorama ripaga ogni fatica: nel punto più stretto e selvaggio delle gole sorge la cappella romanica del XII secolo dedicata a Saint Michel de Anesca, al cui interno è conservato un cippo votivo gallo-romanico.
La Chapelle Saint Michel all'interno delle Gorge de la Nesque
Il sentiero prosegue sul lato opposto del torrente (solo in caso di grandi piene il greto non è attraversabile). In salita sul lato destro idrografico, i passaggi un po’ esposti e accidentati sono più frequenti, motivo per cui si consiglia vivamente questo senso di marcia. Un cartello in cima avvisa che la discesa da quel lato presenta punti esposti, comunque affrontabili da escursionisti preparati.
Saliti al Belvedere, il sentiero attraversa la strada, vero balcone sul canyon, e prosegue sul lato opposto (cartello con segnavia giallo indicante Monieux, 3,2 km). La traccia tende a salire fino a una fattoria chiamata “La Ferme de Savournin”, transitando a circa 50 metri da essa, con diversi ometti disseminati lungo il percorso.
Le gorge de la Nesque dal'alto
Da qui il sentiero degrada dolcemente, contraddistinto dalla segnaletica CAI bianca e rossa, fino alle porte di Monieux. Percorrendo l’antico villaggio, si continua a destra per 150 m (croce apposta su una facciata colorata) sino alle prime abitazioni che si affacciano sulla strada. Ci si trova quindi sulla strada de la “Bourgade” e poi su quella di “Prè-d’Estève”. Da qui, prendendo la stradina che attraversa il ponticello sul torrente de la Nesque, si torna al parcheggio del lago da cui ha inizio il canyon.
Dislivello totale: 430 m – Orario: 4,30/5 h (anello completo senza soste).





