ISTRUZIONE E FORMAZIONE - 13 febbraio 2026, 11:23

Edilizia scolastica in Valle d’Aosta: le palestre sono parte integrante dell’attività educativa. Serve una programmazione strutturale

La FLC CGIL Valle d’Aosta esprime pieno sostegno alle studentesse, agli studenti e ai docenti del Liceo delle Scienze Umane e Scientifico “Regina Maria Adelaide” che hanno promosso una raccolta firme per chiedere la realizzazione di una palestra adeguata

foto repertorio

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La questione non riguarda un semplice disagio logistico o organizzativo, ma investe direttamente la qualità dell’offerta formativa e il diritto allo studio. Le palestre non sono strutture accessorie: sono parte integrante dell’attività scolastica ed educativa. L’educazione motoria è disciplina curricolare a tutti gli effetti, contribuisce allo sviluppo armonico della persona, al benessere psicofisico, all’inclusione e alla socializzazione. Senza spazi adeguati, viene compromessa una componente essenziale del percorso formativo.

Progettare o mantenere scuole senza palestra – o con palestre esterne non funzionali alla vita quotidiana dell’istituto – significa accettare una scuola incompleta. Una palestra deve essere considerata elemento strutturale dell’edificio scolastico, al pari delle aule, dei laboratori e degli spazi comuni.

Nel caso del Regina Maria Adelaide, la sede di via Chambéry, nata come struttura provvisoria nel 2010 e poi divenuta definitiva e ampliata più volte per aumentare le aule e quindi l'utenza, è priva di palestra da oltre 16 anni. Allo stesso tempo gli spazi e gli iscritti sono aumentati, ma la carenza è rimasta irrisolta. È inaccettabile che nel 2026 una comunità scolastica debba mobilitarsi per ottenere ciò che dovrebbe essere garantito in fase di progettazione.

Per la FLC CGIL VdA il problema è più ampio: in Valle d’Aosta è mancata negli anni una politica organica sull’edilizia scolastica. Si è proceduto per interventi parziali e frammentati, senza una visione sistemica capace di programmare strutture complete, funzionali e adeguate alla crescita della popolazione scolastica.

Le prospettive legate alla nuova sede di via Torino e alla futura riorganizzazione di altri spazi cittadini impongono oggi una scelta chiara: serve un piano complessivo che consideri le palestre come elemento imprescindibile di ogni scuola, prevedendo eventualmente soluzioni ponte se necessario, ma con tempi certi e risorse vincolate.

Non si tratta di una rivendicazione marginale, ma di una scelta culturale e politica sulla scuola che si vuole costruire. La qualità dell’istruzione passa anche – concretamente – dagli spazi in cui si insegna, si apprende e si cresce. La FLC CGIL Valle d’Aosta chiede quindi alla Regione di aprire un confronto serio e trasparente sul piano dell’edilizia scolastica, con obiettivi chiari e una programmazione definita. Una scuola senza palestra non è una scuola completa. Su questo principio devono fondarsi le scelte future.

je.fe.

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