Piazza Roncas si prepara a diventare il palcoscenico di un evento artistico di caratura internazionale. L’Assessorato regionale all’Istruzione e Cultura ha annunciato l’apertura, presso il Museo Archeologico Regionale (MAR), della mostra “Grigory Gluckmann. Tra luce e grazia”. Si tratta di una tappa storica per la critica d’arte nazionale: per la prima volta in Italia viene proposta una rassegna antologica dedicata a questo autore, americano di origine bielorussa, ammirato tra le due sponde dell’Atlantico.
Dalla rivoluzione russa all'amore per Firenze
La vita di Grigory Gluckmann (1898-1973) è un romanzo di migrazioni e riscatti. Fuggito dagli sconvolgimenti della rivoluzione russa nel 1920, l'artista trovò in Italia, e precisamente a Firenze, la sua vera illuminazione nel 1924. Qui, studiando i giganti del Rinascimento, adottò la tecnica dell'olio su tavola lignea, una scelta controcorrente per il XX secolo che conferirà alla sua pittura quella materia "smaltata" e preziosa visibile in opere della maturità come Composition.
Il percorso espositivo: le cinque sezioni
Curata da Valeria Gorbova e Daria Jorioz, l'esposizione si snoda attraverso 35 dipinti suddivisi in cinque aree tematiche: Caffè e interni, Infanzia, La danza, L’eco del classico e Frammenti di vita. Il visitatore potrà ammirare il Gluckmann parigino dell’École de Paris, premiato con la Medaglia d’Oro nel 1937, capace di ritrarre la vita notturna della Ville Lumière (come in Un angolo di Parigi), ma anche il Gluckmann più intimo che osserva le ballerine dietro le quinte (Grandi aspettative), catturando fragilità interiori che richiamano Degas.
Il commento delle curatrici
«È come se Gluckmann oscillasse continuamente tra passato e presente», spiega Daria Jorioz, sottolineando la capacità del pittore di unire la sacralità petrarchesca alla decostruzione dell'immagine tipica di Toulouse-Lautrec. Per Valeria Gorbova, l’opera dell’artista incarna la complessità del Novecento: «La sua pittura non ricerca lo spettacolo, ma offre una visione profonda e intima del mondo, cercando l'armonia tra i traumi della storia».
Informazioni pratiche e biglietteria
La mostra rimarrà aperta dal 28 febbraio al 2 giugno 2026 (chiuso il lunedì).
L'inaugurazione ufficiale è prevista per venerdì 27 febbraio alle ore 18.
L'ingresso ha un costo di 8 euro (6 euro il ridotto) ed è incluso nel circuito di Abbonamento Musei. È inoltre disponibile un catalogo bilingue edito da Mandragora (32 euro) con testi di approfondimento delle curatrici. Per dettagli è possibile contattare la Struttura Attività espositive al numero 0165.275937.







