CRONACA - 13 febbraio 2026, 17:24

Uno sportello per non restare soli: nasce ad Aosta il servizio per le vittime di reato

Dal 16 febbraio 2026 apre in via Kaolak 8 lo Sportello per le vittime di qualsiasi tipologia di reato. Un luogo sicuro, gratuito e accessibile anche senza denuncia, pensato per offrire ascolto, orientamento, tutela e sostegno a chi ha subito un reato e ai suoi familiari

Uno sportello per non restare soli: nasce ad Aosta il servizio per le vittime di reato

Non tutte le ferite si vedono. E non sempre chi subisce un reato trova subito la forza, gli strumenti o le parole per chiedere aiuto. Proprio per colmare questo vuoto, dal 16 febbraio 2026 sarà attivo ad Aosta lo Sportello per le vittime di qualsiasi tipologia di reato, con sede in via Kaolak 8.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Sanità, Salute e Politiche sociali e nasce nell’ambito della coprogettazione “RiUscire”, un percorso articolato e ambizioso che mira a costruire un sistema integrato di interventi. Un sistema capace di occuparsi, da un lato, del reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria e, dall’altro, di garantire attenzione concreta, competente e continuativa alle vittime di reato.

Lo Sportello rappresenta un passo importante per la comunità valdostana perché mette al centro la persona, prima ancora della procedura. È pensato come uno spazio qualificato di ascolto e tutela non solo per chi ha subito direttamente un reato, ma anche per i familiari e i conviventi che spesso ne subiscono le conseguenze indirette, emotive e sociali.

Il servizio è il risultato di un lavoro condiviso tra istituzioni e Terzo Settore, con il coinvolgimento degli organi territoriali del Ministero della Giustizia e della Rete Dafne Piemonte–Valle d’Aosta, realtà riconosciuta a livello nazionale per la propria esperienza nel supporto alle vittime di reato. Un contributo decisivo, quello della Rete Dafne, che ha inciso sulla formazione dell’équipe, sulla definizione delle procedure operative e sull’allineamento del servizio a standard professionali già consolidati.

Dal punto di vista operativo, lo Sportello offrirà un ambiente sicuro e riservato, accessibile anche in assenza di denuncia. Un aspetto tutt’altro che secondario, perché spesso il primo bisogno di chi ha vissuto un evento traumatico è poter parlare, capire, orientarsi, senza sentirsi giudicato o forzato a compiere scelte immediate.

I servizi saranno completamente gratuiti e comprenderanno:

primo ascolto qualificato;

informazioni chiare sui diritti della vittima e sulle misure di tutela disponibili;

orientamento e accompagnamento ai servizi territoriali;

sostegno psicologico;

mediazione linguistica.

Un insieme di interventi pensati per rispondere in modo tempestivo e competente ai bisogni delle persone, restituendo loro strumenti, consapevolezza e, soprattutto, la sensazione concreta di non essere sole.

Lo Sportello lavorerà in stretto raccordo con l’intero sistema territoriale: Forze dell’Ordine, Azienda USL Valle d’Aosta, servizi sociali e soggetti istituzionali e del Terzo Settore coinvolti nei percorsi di presa in carico. Una collaborazione interistituzionale che consentirà interventi coordinati e coerenti, evitando frammentazioni e rimbalzi che troppo spesso aggravano la sofferenza di chi chiede aiuto.

Le modalità di accesso sono semplici e pensate per essere davvero inclusive:

di persona, presso la sede di via Kaolak 8 ad Aosta, il martedì dalle 9 alle 11 e il venerdì dalle 15 alle 17, oltre ad altri orari su appuntamento;

telefonicamente, tramite il numero verde 800 919108;

negli orari serali e nei giorni festivi, attraverso una segreteria telefonica, alla quale seguirà una chiamata dell’operatore entro il giorno successivo, anche festivo.

L’apertura di questo Sportello segna un cambio di passo culturale prima ancora che organizzativo. Riconoscere le vittime, accompagnarle, tutelarle significa rafforzare la coesione sociale e rendere la comunità più giusta e consapevole. Non è solo un servizio in più, ma un nuovo presidio di umanità e responsabilità civile, destinato a diventare un punto di riferimento stabile per tutta la Valle d’Aosta.

pi.mi.

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