Il bene comune - 09 febbraio 2026, 11:50

“Per un sorriso”, l’odontoiatria sociale cresce: in sei mesi 115 prestazioni gratuite e 61 persone prese in carico in Valle d’Aosta

In soli sei mesi il progetto di odontoiatria sociale “Per un sorriso” ha garantito cure gratuite a decine di valdostani in difficoltà, intercettando un bisogno sanitario spesso invisibile. Un’iniziativa che dimostra come il diritto alla salute passi anche dai denti e dalla dignità delle persone. Parce qu’un sourire n’est pas un luxe, mais un droit

“Per un sorriso”, l’odontoiatria sociale cresce: in sei mesi 115 prestazioni gratuite e 61 persone prese in carico in Valle d’Aosta

C’è una parte della sanità che non fa rumore, non genera polemiche e non produce titoli sensazionalistici, ma che intercetta fragilità profonde. È quella che si occupa di chi rinuncia alle cure perché non può permettersele. In questo spazio si colloca il progetto di odontoiatria sociale “Per un sorriso”, che in Valle d’Aosta, in soli sei mesi, ha già prodotto risultati concreti.

Tra luglio e dicembre 2025 sono state effettuate 115 prestazioni odontoiatriche gratuite e 61 pazienti sono stati presi in carico. Un dato che racconta una domanda reale, spesso sommersa, e che riguarda persone per le quali anche una visita dentistica può diventare un ostacolo insormontabile. Le prestazioni hanno incluso prime visite e controlli, cure conservative, estrazioni, interventi di prevenzione e igiene orale.

Il progetto è promosso dalla Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta in partenariato con la Regione autonoma Valle d’Aosta, l’Azienda USL e con il sostegno della Commissione Albo degli Odontoiatri della Valle d’Aosta, dell’Associazione nazionale dentisti italiani, dell’Associazione italiana odontoiatri, dell’Associazione igienisti dentali italiani e del Comitato regionale della Croce Rossa italiana. A rendere possibile l’attività sono stati anche 26 volontari tra odontoiatri e igienisti dentali.

Il valore dell’iniziativa non è solo sanitario, ma anche sociale. La valorizzazione economica indicativa delle prestazioni erogate nel semestre è stimata in almeno 25 mila euro, a testimonianza dell’impatto generato. Tra i pazienti presi in carico, circa la metà sono donne e 21 sono minori.

Il modello di lavoro è fondato sulla coprogettazione, come evidenziato dall’Assessorato regionale alla sanità, salute e politiche sociali, che definisce “Per un sorriso” un esempio concreto di collaborazione tra amministrazione pubblica e altri soggetti, capace di unire competenze diverse per rispondere a bisogni reali. Un ringraziamento esplicito viene rivolto alla Fondazione comunitaria, all’AUSL, ai dentisti e agli igienisti volontari e ai servizi sociali, che permettono di intercettare le fragilità e accompagnare le persone nel percorso di cura.

«Questo progetto dimostra in modo concreto l’impegno dell’Ordine nel promuovere una sanità di prossimità, fondata su responsabilità e rispetto della persona. L’odontoiatria sociale non è solo cura: è anche tutela della dignità, attenzione alle fragilità e richiamo costante ai principi etici della professione», dichiara Massimo Ferrero, presidente della Commissione Albo Odontoiatri della Valle d’Aosta.

A sottolineare il ruolo dei professionisti volontari è Walter Madiai, presidente ANDILab: «Desidero ringraziare i colleghi odontoiatri che, con generosità, hanno già offerto il proprio tempo come volontari. ANDI sostiene con convinzione questo percorso e ringrazio ANDILab per aver messo gratuitamente a disposizione il gestionale odontoiatrico MIND, un supporto concreto che rende il servizio più efficiente e organizzato».

Sulla stessa linea Lotfi Bhar, presidente AIO Valle d’Aosta: «Un grazie sincero ai volontari AIO che hanno aderito e a tutti i professionisti che, con spirito di servizio, stanno contribuendo alla riuscita del progetto. Questa disponibilità dimostra quanto la comunità professionale sappia essere unita quando si tratta di garantire salute e inclusione».

Il contributo degli igienisti dentali viene rimarcato da Stefania Rovasio, presidente dell’Associazione Igienisti Dentali Italiani: «Gli igienisti dentali stanno offrendo un apporto essenziale, sia nell’attività clinica sia nell’educazione alla salute orale. Prevenzione e consapevolezza sono parte integrante della cura, soprattutto per i più giovani».

A chiudere il quadro è Patrik Vesan, segretario generale della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta: «Il nostro impegno non è solo reperire risorse, ma costruire una rete di collaborazione che prima non esisteva. Questa rete, insieme al servizio gratuito offerto, è un valore aggiunto spesso invisibile ma fondamentale».

Un ringraziamento particolare viene rivolto anche a Silvia Facchinetti, assistente alla poltrona, per la dedizione e la flessibilità con cui collabora settimanalmente con lo staff odontoiatrico dell’AUSL.

Il progetto, sostenuto nei primi sei mesi da fondi ministeriali e donazioni, guarda ora alla sostenibilità futura. La continuità dell’iniziativa dipenderà dalla raccolta di nuove risorse per coprire i costi del personale e del materiale sanitario. «Chiediamo l’aiuto di tutti i donatori e le donatrici valdostane per sostenere un’azione così importante per le persone», conclude Patrik Vesan.

È possibile contribuire alla campagna di raccolta fondi con bonifico bancario intestato alla Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta
IBAN: IT53 Q 08587 01211 000110150701 (BCC Valdostana)
Tutte le informazioni sono disponibili anche sul sito della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta.

je.fe.

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