CRONACA - 08 febbraio 2026, 20:41

Sonia, portalettere a La Salle tra quotidianità e grandi imprese sportive

Dai villaggi della Valdigne alle imprese di Federica Brignone: il recapito postale come presidio di prossimità che tiene unite le comunità valdostane, anche nei territori più remoti

Sonia, portalettere a La Salle tra quotidianità e grandi imprese sportive

Anche dove la montagna detta i tempi e le distanze sembrano dilatarsi, il recapito postale resta un servizio essenziale. Non solo una funzione logistica, ma un vero presidio di prossimità, capace di unire le comunità e di mantenerle connesse al resto del Paese e del mondo. In Valle d’Aosta questo ruolo continua a essere svolto quotidianamente da Poste Italiane attraverso due centri di distribuzione, ad Aosta e a Saint-Vincent, e grazie al lavoro di circa cento portalettere che raggiungono abitazioni, borgate e frazioni, anche nelle zone più difficili da servire.

Un lavoro silenzioso, fatto di costanza e affidabilità, che tiene insieme la dimensione più intima della vita quotidiana e quella, a volte sorprendente, dei grandi eventi. È il caso di Sonia, 51 anni, portalettere di Poste Italiane dal 2006, che da sei anni opera nella zona di La Salle, all’ingresso della Valdigne. Un territorio ampio, articolato, dove il recapito richiede attenzione, conoscenza del contesto e un rapporto diretto con le persone.

Nel tempo, Sonia ha potuto osservare come la posta sia uno specchio fedele delle comunità: racconta abitudini, relazioni, attese. Ma anche successi straordinari. Proprio a La Salle, infatti, Sonia recapita la corrispondenza destinata a Federica Brignone, la sciatrice italiana più vincente di sempre in Coppa del Mondo e simbolo dello sport italiano nel mondo. Un fatto che, nei piccoli centri, si traduce in una normalità rispettosa dei ruoli, dove anche i grandi nomi restano parte integrante del tessuto locale.

«È una famiglia molto conosciuta qui. Le imprese sportive di Federica Brignone sono immediatamente riconoscibili», racconta Sonia. E il successo, come spesso accade, lascia traccia anche nelle cassette delle lettere: «Pochi giorni dopo il successo, infatti, arrivano molte più lettere e cartoline del solito; soprattutto dall’estero. È una cosa molto bella da vedere».

In un’epoca in cui il recapito si è evoluto, ampliandosi con un aumento progressivo delle consegne di pacchi legate all’e-commerce, la posta ordinaria continua a conservare un valore simbolico profondo. Lettere e cartoline raccontano storie, relazioni, vicinanza. Testimoniano affetto, stima, riconoscenza, anche a chilometri di distanza.

Nelle valli valdostane, l’impegno di Poste Italiane resta dunque un lavoro indispensabile, soprattutto nei luoghi più remoti e suggestivi del territorio. Qui il recapito non è soltanto un servizio, ma un segno concreto di presenza, continuità e attenzione verso le persone. Un filo quotidiano che unisce le borgate alla contemporaneità e che, a volte, passa anche dalle grandi imprese sportive, senza perdere il senso della normalità.

je.fe.

SU