EVENTI E APPUNTAMENTI - 07 febbraio 2026, 19:43

Magistriforma della magistratura: le ragioni del No

Un incontro pubblico ad Aosta per capire cosa c’è davvero dietro la riforma della magistratura: criticità, rischi istituzionali e ricadute democratiche. Voci autorevoli del diritto e della giustizia spiegano perché dire No non è una posizione ideologica, ma una scelta di merit

Magistriforma della magistratura: le ragioni del No

La riforma della magistratura è uno di quei temi che sembrano lontani, tecnici, riservati agli addetti ai lavori. In realtà riguarda tutti. Riguarda l’equilibrio tra i poteri dello Stato, l’indipendenza della giustizia, la tutela dei diritti dei cittadini. Ed è proprio per riportare il dibattito fuori dai palazzi romani e dentro la discussione pubblica che nasce l’incontro “Sulla riforma della magistratura: le ragioni del No”, un appuntamento aperto a tutti, pensato per informare e far riflettere.

A confrontarsi saranno relatori di primo piano, con esperienze diverse ma unite da una profonda conoscenza del sistema giudiziario. Edmondo Bruti Liberati, già presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Magistrati, offrirà una lettura istituzionale e storica della riforma, chiarendo perché molte delle modifiche proposte rischiano di indebolire l’autonomia della magistratura invece di rafforzarne la credibilità. Barbara Benzi, sostituto procuratore a Milano, porterà il punto di vista di chi vive ogni giorno il funzionamento concreto degli uffici giudiziari, spiegando quali effetti reali la riforma potrebbe avere sul lavoro dei magistrati e sull’efficacia delle indagini.

Lo sguardo si allargherà poi al piano costituzionale con Roberto Louvin, professore associato di Diritto pubblico all’Università di Trieste, che analizzerà la riforma nel quadro degli equilibri democratici e dei principi fondamentali della Carta. Infine, Carlo Curtaz, avvocato del Foro di Aosta, offrirà la prospettiva della difesa e dei cittadini, mettendo in luce le possibili conseguenze sul diritto a un giusto processo.

Dire No a questa riforma – è il filo conduttore dell’incontro – non significa difendere corporazioni o lo status quo, ma interrogarsi seriamente su quali strumenti servano davvero per rendere la giustizia più efficiente, più credibile e più vicina ai cittadini, senza sacrificare l’indipendenza dei magistrati e le garanzie costituzionali.

Un’occasione preziosa, dunque, per ascoltare, capire e farsi un’opinione consapevole, in un momento in cui le scelte sulla giustizia rischiano di incidere a lungo sulla qualità della nostra democrazia.

L’appuntamento è per sabato 14 febbraio, ore 17.30, presso il salon dell’Hotel Omama, in via Torino 14 ad Aosta. Un incontro da non perdere, soprattutto per chi crede che la giustizia non sia un affare per pochi, ma un bene comune.

pi.mi.

SU