ECONOMIA - 06 febbraio 2026, 15:35

AUSL Valle d’Aosta, stato di agitazione: spazi inesistenti e mensa al collasso

FP CGIL e UIL FPL proclamano lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Azienda USL valdostana. Al centro della protesta la mancanza di spazi adeguati per le pause e le gravi criticità del servizio mensa, aggravate dal divieto di cibo da asporto a partire dal 31 dicembre 2025

AUSL Valle d’Aosta, stato di agitazione: spazi inesistenti e mensa al collasso

FP CGIL e UIL FPL Valle d’Aosta proclamano lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Azienda USL della Valle d’Aosta di fronte a una situazione definita ormai insostenibile. Al centro della denuncia sindacale ci sono la cronica mancanza di spazi adeguati per le pause e le pesanti criticità del servizio mensa, presenti in numerose sedi e strutture aziendali.

In molti luoghi di lavoro, il personale sanitario è costretto a operare senza locali idonei per la pausa pranzo e in assenza di un servizio mensa funzionante o di soluzioni alternative realmente fruibili. Una condizione che incide direttamente sulla qualità del lavoro quotidiano e sul benessere di chi garantisce servizi essenziali alla collettività.

A rendere il quadro ancora più grave è la decisione, annunciata dall’Azienda, di vietare a partire dal 31 dicembre 2025 l’acquisto di cibo da asporto presso i locali convenzionati. Una scelta che, sottolineano FP CGIL e UIL FPL, priva di fatto lavoratrici e lavoratori di qualsiasi possibilità dignitosa e praticabile di ristoro durante il turno di lavoro.

La possibilità di ricorrere al cibo da asporto ha rappresentato fino a oggi una soluzione necessaria e funzionale, adottata esclusivamente per sopperire alle carenze strutturali dell’AUSL e per garantire la continuità del servizio, evitando ritardi e disservizi. La sua eliminazione, senza che siano state predisposte alternative concrete, rischia di aggravare ulteriormente una situazione già al limite.

Nonostante le ripetute segnalazioni e le richieste di confronto avanzate dalle organizzazioni sindacali, denunciano FP CGIL e UIL FPL, l’Azienda USL non ha fornito risposte concrete né individuato soluzioni in grado di superare le criticità evidenziate. Una condizione che viene definita come una violazione di diritti fondamentali e che pone seri problemi sotto il profilo della tutela della dignità, della salute e del benessere del personale.

I sindacati giudicano del tutto censurabile l’atteggiamento dell’Azienda, che non solo non risolve problematiche note da tempo, ma dimostra una preoccupante mancanza di attenzione verso le esigenze quotidiane di chi lavora nella sanità pubblica valdostana.

Le lavoratrici e i lavoratori dell’AUSL svolgono un ruolo cruciale per la tenuta del sistema sanitario regionale e meritano rispetto, ascolto e risposte concrete, non rinvii o silenzi. Per questo FP CGIL e UIL FPL chiedono con urgenza l’individuazione immediata di spazi adeguati e dignitosi per le pause, l’attivazione o il ripristino di un servizio mensa adeguato o di soluzioni sostitutive realmente accessibili e l’apertura immediata di un confronto serio e risolutivo con l’Azienda USL.

In assenza di risposte rapide e concrete, FP CGIL e UIL FPL si riservano di mettere in campo ulteriori iniziative di mobilitazione a tutela dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori dell’AUSL Valle d’Aosta.

je.fe.

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