CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI MONS. VESCOVO
Martedì 3 febbraio
Roma – ore 9.00–17.00: Riunione del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto.
Mercoledì 4 febbraio
Chiesa di Santa Croce e Casa parrocchiale della Cattedrale – ore 18.00: S. Messa e incontro con il Consiglio pastorale di Unità parrocchiale Cattedrale – Saint-Étienne.
Giovedì 5 febbraio
Vescovado – mattino e pomeriggio: Udienze.
Venerdì 6 febbraio
Chiesa e casa parrocchiale di Challand-Saint-Anselme – ore 18.15: S. Messa e incontro con il Consiglio pastorale di Unità parrocchiale Brusson, Challand-Saint-Anselme e Challand-Saint-Victor.
Sabato 7 febbraio
Châtillon, Chiesa Istituto Don Bosco – ore 11.30: S. Messa per la festa di San Giovanni Bosco.
Aosta, Oratorio San Filippo Neri – ore 15.00: Visita al cantiere.
Domenica 8 febbraio
Santuario dell’Immacolata – ore 14.30: Rosario e S. Messa per la celebrazione diocesana della Giornata del Malato.
Vescovado – ore 16.30: Incontro con l’Ordinario militare, mons. Gianfranco Saba, e Superiori e Seminaristi dell’Ordinariato militare.
Lunedì 9 – venerdì 13 febbraio
Loreto: Esercizi spirituali del clero diocesano.
Sabato 14 febbraio
Cattedrale – Pont Suaz – ore 6.00: Pellegrinaggio mensile a N.-D. de Pitié.
Seminario – mattino: Partecipazione al percorso per accoliti e ministri straordinari dell’Eucaristia.
La Chiesa San Biagio Vescovo e martire
Il martire Biagio è ritenuto dalla tradizione vescovo della comunità di Sebaste in Armenia al tempo della "pax" costantiniana. Il suo martirio, avvenuto intorno al 316, è perciò spiegato dagli storici con una persecuzione locale dovuta ai contrasti tra l'occidentale Costantino e l'orientale Licinio. Nell'VIII secolo alcuni armeni portarono le reliquie a Maratea (Potenza), di cui è patrono e dove è sorta una basilica sul Monte San Biagio. Il suo nome è frequente nella toponomastica italiana - in provincia di Latina, Imperia, Treviso, Agrigento, Frosinone e Chieti - e di molte nazioni, a conferma della diffusione del culto. Avendo guarito miracolosamente un bimbo cui si era conficcata una lisca in gola, è invocato come protettore per i mali di quella parte del corpo. A quell'atto risale il rito della "benedizione della gola", compiuto con due candele incrociate.
Il sole sorge alle ore 7,52 e tramonta alle ore 17,36
«Una società è sana e progredita solo quando tutela la sacralità della vita umana e si adopera attivamente per promuoverla» (Papa Leone XIV)
Questa frase di papa Leone XIV richiama una verità scomoda ma fondamentale: il progresso non si misura solo in crescita economica o innovazione tecnologica, ma nella capacità di una società di proteggere la vita umana in ogni sua fase. Senza questo fondamento, ogni presunto avanzamento rischia di essere solo una maschera, dietro cui si nascondono esclusione, scarto e disuguaglianze. Tutelare la vita non è un principio astratto, ma un impegno concreto che interpella le scelte politiche, sociali e culturali di ogni comunità.





