«Su Courmayeur non esiste e non esisterà alcuna ipotesi di termovalorizzatore». Il sindaco Roberto Rota sceglie parole nette per aprire – e in parte riorientare – il dibattito pubblico, intervenendo a chiusura dei lavori del Consiglio comunale di giovedì 29 gennaio 2026. Un chiarimento che arriva dopo giorni di voci e interpretazioni circolate anche sui media, e che il primo cittadino ha voluto sgombrare da ogni ambiguità.
Rota ha spiegato che l’origine del fraintendimento va ricercata nell’accordo quinquennale 2025-2030 siglato con il consorzio CISE di Milano per la redazione di un Piano di Governo del Territorio, un lavoro di studio e ricerca che coinvolge il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Milano. «Si tratta di un’attività di natura accademica, fatta di scenari e ipotesi da analizzare – ha precisato – non di decisioni né tantomeno di indirizzi politici già assunti».
Il progetto, ha ricordato il sindaco, guarda allo sviluppo urbano di Courmayeur con un approccio a 360 gradi: mobilità sostenibile, accessibilità, assetto urbano, ricettività, abitare, servizi, turismo esperienziale e sviluppo economico locale. «Ogni scelta resta pienamente in capo al Comune – ha ribadito Rota – e il termovalorizzatore non è tra le opzioni che intendiamo approfondire».
Chiuso il capitolo più politico della seduta, l’assemblea consiliare aveva in precedenza affrontato una serie di punti tecnici e amministrativi. Tra questi, l’approvazione definitiva della variante non sostanziale n. 21 al PRGC, relativa alla classificazione di alcuni edifici sparsi sul territorio comunale. Una delibera già esaminata a luglio 2025, sulla quale sono pervenute tre osservazioni: due respinte a maggioranza, una accolta all’unanimità. «Il Comune non può disattendere le valutazioni dei servizi regionali competenti», ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Alberto Motta, mentre sindaco e vicesindaco Perrin hanno annunciato ulteriori interlocuzioni con la Regione per chiarire alcune situazioni emerse nel confronto.
Via libera anche a un importante intervento legato alla sicurezza del territorio, con la concessione delle aree comunali necessarie all’installazione di nuovi apparati di monitoraggio per la frana del Mont de La Saxe e lo sperone della Brenva, nell’ambito di un progetto PNRR dedicato alla prevenzione dei rischi idro-nivo-meteorologici. Radar, nuovi sondaggi, inclinometri e strutture di supporto andranno a rafforzare un sistema di controllo già attivo da anni.
Sul fronte dello sviluppo turistico-ricettivo, il Consiglio ha approvato la convenzione con la società DPLAS S.r.l. per la realizzazione dei sottoservizi legati a una nuova struttura RTA. «Approfittiamo dell’intervento per rinnovare anche parti dell’acquedotto comunale», ha sottolineato Motta, evidenziando un investimento pubblico contenuto e condiviso con SEV S.r.l.
In chiusura, oltre al chiarimento sul termovalorizzatore, il sindaco ha richiamato l’attenzione sul tema della raccolta rifiuti, ringraziando i cittadini virtuosi ma chiedendo maggiore collaborazione, soprattutto alle attività non domestiche. Annunciati infine gli appuntamenti per i 90 anni della Scuola di Sci e Snowboard Monte Bianco, che saranno celebrati il 7 febbraio con una sfilata e un talk pubblico al Jardin de l’Ange.
Una seduta densa, dunque, che tra atti amministrativi e prese di posizione politiche ha ribadito un messaggio chiaro: lo sviluppo di Courmayeur passa da studio, confronto e sostenibilità, ma alcune ipotesi – termovalorizzatore compreso – restano fuori dal perimetro delle scelte possibili.





