Aosta Capitale - 28 gennaio 2026, 12:52

Il sindaco Rocco e chli assessori Sapinet e Gheller rispondono alle domande dei bambini: educazione civica in biblioteca

Un incontro in biblioteca tra amministratori e alunni delle quinte della primaria Pezzoli di via Parigi a Saint-Martin-de-Corleans diventa un esercizio concreto di educazione civica: ascolto, curiosità e istituzioni che si mettono alla portata dei più giovani

Il sindaco Rocco e chli assessori Sapinet e Gheller rispondono alle domande dei bambini: educazione civica in biblioteca

Ci sono pomeriggi che sembrano ordinari e invece seminano futuro. È successo ieri nella sala della biblioteca Ida Désandré di viale Europa, dove il sindaco di Aosta ha incontrato gli alunni delle classi quinte della scuola primaria Pezzoli dell’Istituzione scolastica Eugenia Martinet. Un incontro che, al di là delle formalità, ha assunto il valore di una vera lezione di cittadinanza attiva.

Accanto al primo cittadino erano presenti l’assessora all’Istruzione e allo Sport Alina Sapinet e l’assessore alle Politiche sociali e alle Biblioteche Marco Gheller. Un dettaglio tutt’altro che marginale, perché l’iniziativa nasce proprio da una visione educativa precisa: portare le istituzioni nei luoghi della crescita, rendere comprensibile il funzionamento della cosa pubblica e farlo partendo dalle domande dei più piccoli.

L’incontro è stato infatti promosso dal comitato di redazione del giornalino scolastico, segno di una scuola che non si limita a trasmettere nozioni ma stimola spirito critico e partecipazione. I bambini non sono rimasti spettatori: hanno chiesto, osservato, incalzato. Hanno voluto sapere com’è la giornata tipo di un sindaco, ma anche perché in città mancano parcheggi o come si può migliorare la cura delle aree verdi. Domande semplici solo in apparenza, che raccontano una consapevolezza già in formazione.

In questo contesto si inserisce con forza il ruolo dell’assessora Sapinet, che da tempo lavora per rafforzare il legame tra scuola, territorio e istituzioni. Portare gli amministratori comunali davanti a una platea di bambini significa accettare una sfida educativa: spiegare, ascoltare, rispondere senza scorciatoie. È un modo concreto di fare educazione civica, non come materia astratta ma come esperienza vissuta.

Il sindaco Rocco (a sn con l'assessora Alina Sapinet) ha colto bene il senso dell’incontro, ringraziando gli alunni per la qualità delle domande e il corpo docente per aver saputo alimentare un interesse autentico verso la vita democratica della città. Un riconoscimento è andato anche alle bibliotecarie Tania Castellan e Alessandra Piccioni, il cui lavoro quotidiano rende la biblioteca uno spazio vivo, accogliente e realmente aperto alla comunità.

Ed è proprio la biblioteca il cuore simbolico di questa iniziativa. Non solo luogo di libri, ma spazio civico dove si impara a stare insieme, a confrontarsi, a esercitare il diritto – e il dovere – di fare domande. Un messaggio educativo forte, che l’Amministrazione comunale sembra voler continuare a coltivare, investendo su servizi culturali capaci di parlare anche ai più giovani.

In tempi in cui la partecipazione democratica appare spesso distante e astratta, partire da una classe di quinta elementare è una scelta tutt’altro che ingenua. È, al contrario, un atto politico nel senso più alto del termine: insegnare che la città appartiene a tutti, e che la cittadinanza si impara presto, una domanda alla volta.

pi.mi.

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