FEDE E RELIGIONI - 24 gennaio 2026, 18:00

Almanach de dimanche 25 janvier Conversion de s.Paul

Questa vita dura poco. L'altra dura in eterno. (san Pio da Pietrelcina)

Almanach de dimanche 25 janvier Conversion de s.Paul

CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI  MONS. VESCOVO

Domenica 25 gennaio 2026

  • Cattedrale - ore 10.30
    S. Messa per l’unità dei Cristiani
  • Seminario - ore 14.30-17.00
    Incontro con i diaconi permanenti

Lunedì 26 - Mercoledì 28 gennaio 2026

  • Roma
    Riunione del Consiglio permanente della CEI

Venerdì 30 gennaio 2026

  • Aosta, Porta Pretoria - ore 8.00
    Benedizione della Fiera di Sant’Orso e visita agli Espositori
  • Chiesa Collegiata dei Santi Pietro e Orso - ore 18.00
    S. Messa “degli Artigiani”

La Chiesa celebra  Conversione di San Paolo Apostolo

 La festa liturgica è celebrata dalla Chiesa latina e risale al VI secolo. Paolo, che si descrive come "indegno di essere chiamato apostolo", è diventato testimone della risurrezione di Cristo dopo averlo visto risorto. La sua vocazione è stata diretta da Gesù sulla via di Damasco, dove ha vissuto una conversione profonda. Nonostante avesse perseguitato i cristiani in buona fede, la grazia di Cristo lo ha trasformato, rivelandogli l'unità tra Cristo e i credenti. Le sue lettere riflettono il miracolo della grazia che ha vissuto, concludendo che Cristo è venuto per salvare i peccatori, di cui lui stesso è il primo.

Il sole sorge alle ore 8,00 e tramonta alle ore 17,26

«La guerra è sempre una sconfitta dell’umanità: non costruisce il futuro, lo divora. La pace, invece, è un atto di coraggio quotidiano, che chiede giustizia, ascolto e responsabilità.»
(Papa Leone XIV)
È una frase che colpisce perché rovescia la retorica muscolare della guerra: niente eroismi, niente vittorie, solo macerie umane e politiche. Leone XIV insiste su un punto scomodo ma decisivo: la pace non è passività né buonismo, ma scelta faticosa e concreta, che chiama in causa governi, popoli e coscienze. In tempi di riarmo linguistico prima ancora che militare, è un richiamo che suona quasi controcorrente — e proprio per questo necessario.

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