Sabato 24 gennaio ricorreva la festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Per l’occasione, don Massimo Lovera, vicario generale della diocesi, ha celebrato una suggestiva funzione presso Casa Chantal, nel Monastero della Visitazione, a Pinerolo, in provincia di Torino, coinvolgendo la comunità delle suore e i giornalisti del territorio.
Nel corso dell’omelia, don Massimo Lovera ha ricordato quanto sia importante riportare correttamente le notizie, senza attaccare le persone, accostandosi alle questioni più spinose con “guanti di velluto e cuore aperto”, secondo l’insegnamento di San Francesco di Sales.
Al termine della celebrazione, i presenti hanno salutato con affetto e con un comprensibile rincrescimento le otto consorelle della Visitazione, in procinto di trasferirsi in Lombardia. La Superiora ha sottolineato che «chi parte resta e chi resta parte», ma agli amici di ogni religione dispiacerà non vedere più queste suore, da secoli pilastri portanti della realtà pinerolese.
Le Visitandine hanno salutato i fedeli offrendo tisane, libri e pandoro. La popolazione esprime riconoscenza per le numerose occasioni di vicinanza e ascolto ricevute nel tempo. Con il loro trasferimento, Pinerolo perde un pezzo significativo di arte, spiritualità e storia. Per secoli, le Visitandine hanno pregato, ascoltato, ricamato e accolto.
Il compianto scrittore Aldo Rosa ha dedicato un volume ampio e documentato alle vicende di questa laboriosa famiglia ecclesiastica, intitolato I fioretti della Visitazione.
Il legame con il Monastero della Visitazione è stato, per molti, anche personale. Tra questi, chi ricorda di aver visitato il monastero durante una gita scolastica alle scuole medie e di aver poi assistito, anni dopo, alla professione dei voti di suor Valeria, giovane insegnante e amica di famiglia. Un rapporto che nel tempo ha contribuito a mantenere vivo il legame con la comunità della Visitazione.
Un arrivederci, dunque, a queste presenze importanti: il Pinerolese le rimpiangerà.





