Vite in ascesa - 23 gennaio 2026, 05:29

Rocca Vautero, una piccola cima per grandi avventure

Un monolito austero sopra Roletto di Pinerolo diventa la meta ideale per un’escursione breve ma intensa. Un itinerario semplice, panoramico e ricco di suggestioni, dove la montagna offre ancora spazi di scoperta e libertà, alla portata di tutti

Rocca Vautero dal basso (ph. Roberta Maffiodo)

Rocca Vautero dal basso (ph. Roberta Maffiodo)

La Rocca Vautero è un monolito attrezzato sopra Roletto di Pinerolo, dalle parvenze austere e proprio per questo accattivanti. I monoliti sono come piccole perle rare della natura, disseminate un po’ ovunque e, se si ha l’accortezza e lo spirito giusto per andarli a scovare, diventano a tutti gli effetti cime inconsuete.

Sono luoghi che oggi ci regalano il sipario ideale per vivere ancora le nostre piccole avventure, atte a combattere – per quanto siamo capaci – non solo le forme invalidanti, ma anche l’anzianità, cercando di viverla nel modo migliore possibile, sapendo che a essa incorriamo tutti, senza alcuna distinzione.

Gli ingredienti necessari per salire la “Rocca Vautero”, che può a pieno titolo rientrare in questa categoria di piccole cime, sono pochi ma fondamentali: oltre a uno spezzone di corda di circa 20 metri, con cordino e moschettone – da portare sempre nello zaino, utile se ci si ficca nei guai – serve anche un buon navigatore per individuare la via più logica di salita.

Le indicazioni in loco, infatti, conducono a parcheggiare poco più a sinistra, dove si trova un’unica villetta nel bosco alla fine della strada. Per lasciare libero lo stretto passaggio, privo di spazi di sosta, occorre effettuare manovre tanto delicate quanto pericolose, sul ciglio di un burrone, per riuscire a girare l’auto.

Va inoltre considerato che il tempo di salita è identico da entrambi i lati. L’itinerario che proponiamo, con partenza dalla Borgata Roccavottero, offre invece un ampio parcheggio laterale, comodo, che non disturba nessuno. Da qui ci si ricongiunge all’altro tracciato dopo circa 10 minuti di marcia, nei pressi del pilone votivo di San Grato, dotato di libro firme. Da questo punto occorrono poi solo 35 minuti per raggiungere la vetta: 45 minuti in totale dal parcheggio più appropriato.

Relazione tecnica

Accesso stradale
Roletto di Pinerolo: Via Nino Costa di Roletto, Via Giuseppe Verdi, Via Rocca Vautero. Ampio parcheggio poco prima del caseggiato della Borgata “Roccavottero” (cartello blu), dove ha inizio il sentiero.

Salita alla cima
Dal parcheggio si prende il largo sentiero, prestando attenzione alla prima diramazione a sinistra, che va seguita abbandonando la traccia principale. In circa 10 minuti si raggiunge il pilone di San Grato, come già descritto.

Da qui si prosegue a destra in salita, lungo una mulattiera molto sconnessa, da percorrere fino alla deviazione a sinistra del sentiero David Bertrand, che conduce al Colle Infernetto. A questo punto, ormai in vista delle propaggini terminali della Rocca, si svolta a destra fino a incontrare un cartello bianco con freccia rossa che indica: “Rocca Vautero – 5 minuti”.

Resta da superare una scala in legno composta da due tronconi e proseguire lungo una breve traccia che evita di sporgersi nei tratti più esposti, fino a raggiungere la cima. Qui un tempo si trovava una rosa dei venti in legno, distrutta da ignoti vandali. Una volta in vetta, l’isolamento del luogo regala un panorama mozzafiato a 360 gradi.

Quota: 802 m
Difficoltà: facile, ma prestare attenzione ai movimenti in vetta, esposta su tutti i lati. In assenza di neve o tratti ghiacciati, è percorribile tutto l’anno; si consiglia la salita nei mesi primaverili, prima del grande caldo.
Discesa: per lo stesso itinerario di salita.

Lodovico Marchisio

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